Gli Europei di Atletica Leggera arrivano a un mese scarso dalle Olimpiadi di Rio. Si parte il 6 luglio, con conclusione il 10. Nonostante la vicinanza con i Giochi brasiliani, ci sono molti big, che sfrutteranno la rassegna continentale per ‘fare la gamba’. E magari aggiungere qualche medaglia al palmares. Non solo: ci sono pure quelli che ancora devono strappare il tempo minimo per andarci, in Brasile.

Come da regolamento, mancheranno le prove di marcia e su strada si percorrerà soltanto la mezza maratona. La pattuglia italiana è composta da parecchi giovani e l’obiettivo è riscattare un Mondiale 2015 davvero deludente. Rai Sport ed Eurosport trasmetteranno l’intera competizione, con inizio mercoledì 6 luglio alle 10.45 con le qualificazioni del lancio del martello femminile.

Lavillenie

I FAVORITI D’OLTRALPE

Il più atteso è il francese Renaud Lavillenie, detentore del record mondiale del salto con l’asta e campione olimpico in carica. Ad Amsterdam cercherà l’ottava meraviglia europea (quattro indoor e tre all’aperto). Un altro transalpino sarà da seguire nei 100 metri: Jimmy Vicaut ha corso in 9”86, eguagliando per due volte il record europeo che fu del portoghese Francis Obikwelu. Amsterdam è l’occasione per diventare l’unico.

Tanta Francia tra i maschi. Negli 800 metri, favorito Pierre-Ambroise Bosse, nei 3 mila siepi Mahiedine Mekhissi-Benabbad. Due anni fa, incorse nella squalifica per essersi tolto la maglia prima del traguardo. Sulle distanze più lunghe mancherà il britannico Mohamed Farah, che preferisce prepararsi a Rio da solo. Un po’ d’Italia ‘favorita’ nel salto in alto, con Gianmarco Tamberi che guida in Europa con 2.36 metri. Anche perché non ci sarà l’ucraino Bohdan Bondarenko. Nel salto in lungo, favori del pronostico per il britannico Greg Rutherford, campione olimpico in carica.

Pawel Fajdek

LANCIO POLACCO – TEDESCO

Nei lanci, i polacchi e i tedeschi davanti a tutti. Pawel Fajdek è il favoritissimo nel martello (è campione mondiale in carica e protagonista di una divertente ‘parentesi’ post gara quando, ubriaco, prese il taxi a pagò con la medaglia appena vinta), mentre nel disco assenze pesanti quelle di Piotr Malachowski e del tedesco Robert Harting. Il tedesco Thomas Rohler, reduce dal 91.28 che è la miglior prestazione mondiale del 2016, morde il freno nel giavellotto. David Storl, anche lui tedesco, cerca la conferma nel peso.

Dafne Schippers

L’OLANDESINA VOLANTE

Dafne Schippers, olandese, è la numero uno davanti al pubblico di casa. Proverà a prendersi un altro oro, ma gareggerà solo nella staffetta veloce. Sui 100, quest’anno, è l’unica europea a essere scesa sotto gli 11 secondi (10 secondi e 83). Nei 200 ha fatto 21”93. L’Olanda avrà un’altra freccia al proprio arco nei 1.500, con Sifan Hassan, finora mai in gara nel 2016. Nel giro di pista, merita attenzione la francese Floria Guei.

Nel mezzofondo, ci si attende il dominio della kenyana naturalizzata turca, la 19enne Yasemin Can. Chi riuscirà a fermarla nei 5 mila e nei 10 mila? Nel salto in lungo, riflettori per la serba Ivana Spanovic, che approfitta dell’assenza della numero uno 2016, Sosthene Taroum Moguenara (l’unica sopra ai sette metri quest’anno).

Christina Swanitz

LANCIO MADE IN GERMANY

Parla tedesco pure tra le donne il lancio. Christina Schwanitz è esperta e punta al peso. Nel disco, invece, viene considerata praticamente imbattibile la croata Sandra Perkovic. La primatista del martello, la polacca Anita Wlodarczyk, e la ceca Barbora Spotakova, nel giavellotto, sono le altre sicure protagoniste ad Amsterdam.

Gianmarco Tamberi

L’ITALIA PER LA RIVINCITA

L’Italia presenta una selezione giovane. Con alcune punte di diamante e, soprattutto, ben 75 atleti presenti (40 uomini e 35 donne). Detto di Tamberi nell’alto, i tecnici azzurri parlano bene dei nostri. Massimo Magnani, il direttore tecnico: “Ad Amsterdam portiamo tutti quelli che se lo sono guadagnato, che hanno dimostrato capacità di battersi sul campo. Questi Europei segneranno la nascita di una nuova generazione”. Gli fa eco il presidente federale, Alfio Giomi: “Sarà un’esperienza formativa”.

Due anni fa a Zurigo fu un flop, con due medaglie d’oro – Meucci nella maratona e Grenot nei 400 – e una d’argento – Straneo nella maratona. Fare meglio non appare impossibile.

Lamont Marcell Jacobs

UOMINI E SORPRESE

Ci si attende molto da Lamont Marcell Jacobs, classe 1994, texano ma arrivato in Italia da bambino. Nel lungo, ha un personale di 8,03 e un 8.48 con un po’ troppo vento (2,8). È veloce, 10”23 nei 100, è allenato da Paolo Camossi. Tutte cose che fanno credere che stupirà agli Europei.

Nello sprint, l’Italia lancia segnali di risveglio. Filippo Tortu, classe 1998, ha il primato italiano nei 100 Allievi (10”33) e Juniores (10”24). Un anno fa, a Nanchino, cadde fratturandosi radio e ulna di entrambe le braccia. Ha ripreso a combattere. Nei 200 c’è Eseosa Desalu, famiglia nigeriana. Ha 22 anni. Agli Assoluti di Rieti, una settimana fa, si è preso il pass per i Giochi con 20”31 ed è diventato il terzo italiano più veloce di sempre dopo Mennea e Howe. Due anni fa, a Zurigo, si fermò in semifinale. Nella mezza maratona, Daniele Meucci proverà a confermarsi. Nei 400 speranze affidate a Matteo Galvan.

Desirée Rossit

DONNE D’ITALIA

Spesso le donne portano medaglie e onori al nostro Paese. E allora sarà il caso di seguire Desirée Rossit, friulana doc, che ha fatto tanti sport prima di dedicarsi al salto in alto. Ha 22 anni e ai campionati nazionali Promesse di Bressanone ha superato l’1,97, quinta misura italiana di sempre. Con lei, in pedana ci saranno Alessia Trost (23 anni) ed Erika Furlani (20). La prima punta in alto.

Nella mezza maratona spariamo i colpi Anna Incerti e Valeria Straneo, medaglia d’oro sulla distanza doppia a Zurigo. In Germania, dopo una lunga assenza dalle gare, è tornata a vincere con un tempo piuttosto alto. Incerti, palermitana, ha in bacheca un oro europeo nel 2010.

Nei 400 c’è Libania Grenot, campionessa in carica nei 400 e con una stagione di alto livello alle spalle.