C’è una motivazione in più quest’anno per vincere l’Europa League: un posto in Champions League. Non è una novità, perché è la terza stagione che l’UEFA mette in palio la qualificazione ai gironi della competizione più ambita, ma rispetto agli altri anni è praticamente scontato già dalle semifinali che verrà utilizzato, perché nessuna delle quattro squadre è al momento qualificata tramite i rispettivi campionati. Ne consegue che sono previste due doppie sfide dall’altissimo valore, sulla falsariga dei quarti di finale che hanno portato ben tre gare oltre i tempi regolamentari. Stoccolma è vicina, manca l’ultimo passo.

Nick Viergever Schalke 04-Ajax

AJAX – LIONE

Andata mercoledì 3 maggio ore 18.45, ritorno giovedì 11 maggio ore 21.05

C’è una stranezza data dal calendario: l’andata si gioca di mercoledì e di pomeriggio, per la contemporaneità con il Nationale Dodenherdenking, la commemorazione delle vittime delle guerre prevista ad Amsterdam per giovedì 4 che ha obbligato la UEFA ad anticipare la partita, in programma alle 18.45 per non sovrapporsi con Monaco-Juventus. I quarti per l’Ajax sono stati un’altalena di emozioni: prima il dominio in casa e un 2-0 che poteva essere più ampio, poi un ritorno da incubo in casa dello Schalke 04 con risultato ribaltato e 3-0 nel primo tempo supplementare, infine la gioia per le reti di Nick Viergever e Amin Younes valse la semifinale. All’Ajax la finale europea manca addirittura dal 1996, un trofeo dall’anno prima: è ora di riprendere la scena.

Per l’andata però Peter Bosz, che nel weekend ha sfruttato la pausa del campionato, ha emergenza in difesa, perché l’autore del 3-1 di Gelsenkirchen è squalificato così come Joël Veltman, e mancherà pure Daley Sinkgraven: per questo motivo il Lione può approfittarne fin da subito e sfruttare le debolezze difensive altrui, visto che i francesi non hanno certo difficoltà a segnare, e ne sa qualcosa la Roma. L’OL ha eliminato il Beşiktaş ai rigori al termine di una doppia sfida incredibile, cominciata in ritardo per le intemperanze dei tifosi turchi e finita ai rigori con la decisiva quattordicesima battuta di Maxime Gonalons, il capitano. Chances affidate a Nabil Fekir, Alexandre Lacazette e Corentin Tolisso, gli uomini chiave per il tecnico Bruno Génésio.

Zlatan Ibrahimović Manchester United-Anderlecht

CELTA VIGO – MANCHESTER UNITED

Andata giovedì 4 maggio ore 21.05, ritorno giovedì 11 maggio ore 21.05

Per il Celta Vigo comunque vada sarà una festa, ma arrivati a questo punto è difficile non coltivare sogni di gloria. I galiziani nella loro storia non avevano mai superato i quarti di finale di una competizione europea, subendo tre eliminazioni consecutive in Coppa UEFA fra il 1999 e il 2001, perciò il risultato conseguito dagli uomini di Eduardo Berizzo lo scorso 20 aprile facendo fuori il Genk è già un successo. Il Celta ha mollato la Liga e da tempo pensa solo alla campagna europea, in campionato giocano le riserve e i vari Iago Aspas, John Guidetti e Pione Sisto stanno tenendo le energie per essere al 100% contro il Manchester United, con l’obiettivo di ribaltare le gerarchie. Nessuno pensava di arrivare fino in fondo, sarebbe un peccato fermarsi.

I Red Devils sono favoriti dall’inizio della manifestazione ma arrivano al momento decisivo dell’anno a pezzi. Gli infortuni hanno devastato la rosa di José Mourinho, il ritorno dei quarti con l’Anderlecht ha sì portato la qualificazione ai supplementari ma anche chiuso la stagione del leader Zlatan Ibrahimović e di Marcos Rojo, entrambi per rottura dei legamenti del ginocchio. I due si vanno a sommare a una lunga lista di indisponibili e il portoghese si ritrova con poche scelte giocando da mesi ogni tre giorni, tanto da aver minacciato di schierare l’Under-18 in Premier League. Inglesi imbattuti da undici partite, ma molti sono stati pareggi. Il quarto posto è difficile, perciò tornare in Champions League vincendo il 24 a Stoccolma servirebbe eccome.

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