Si va tutti a Berlino. Ma questa volta, sfortunatamente, non ci saranno squadre italiane. La capitale tedesca ospita la Final Four di Eurolega maschile di basket dal 13 al 15 maggio. A contendersi il trofeo due squadre russe, Lokomotiv Kuban e Cska Mosca, che si affronteranno per prime alle 18 di venerdì 13, e poi i turchi del Fenerbahce e gli spagnoli del Laboral Kutxa Vitoria (fischio d’inizio alle 21).

Noi italiani possiamo ‘consolarci’ con Gigi Datome, in campo con la maglia del Fenerbahce che sogna di portare la prima Eurolega in terra turca. Esaminiamo una per una le protagoniste della tre giorni di Berlino.

Fenerbahce

FENERBAHCE, L’ANNO GIUSTO?

Tutti ci credono a Istanbul. Il Fenerbahce può davvero fare la storia a Berlino? L’allenatore Zelimir Obradovic conta pure sulla cabala, con il Galatasaray che ha portato a casa l’Eurocup. Per Istanbul sarebbe un ‘double’ che metterebbe la città al centro del mondo della pallacanestro.

L’anno scorso, il Fener perse in semifinale contro il Real Madrid (e poi la finale del terzo posto con il Cska Mosca) e dovrebbe aver imparato la lezione. Solo che dodici mesi fa si presentava da outsider, mentre questa volta almeno in semifinale gioca con la pressione di dover vincere. La speranza principale per i turchi arriva proprio da Datome, autore di una stagione straordinaria dopo l’avventura non molto positiva in Nba.

Il Fenerbahce arriva condividendo il record, 22 vittorie e 5 sconfitte, con la corazzata russa del Cska Mosca. In casa, 14 successi a fronte di nessun ko. L’impresa, però, è arrivata a Madrid, contro i detentori del Real, per il punto del 3-0 della serie nei quarti di finale. Obradovic ritrova Jan Vesely, fermo da marzo a fine aprile per un problema al tendine d’Achille.

L’arma in più è la difesa, con una media di punti subiti (72,2) superiore solo a quella del Kuban, ma con la percentuale di tiro reale concessa all’avversario (44,4%) più bassa di tutta l’Eurolega. Da vedere le stoppate di Bogdanovic e compagni (109 in tutto, quattro di media).

Il roster è di valore ottimo. Le stelle sono Ekpe Udoh, miglior marcatore con 12.4 punti di media, poi Datome (12.2), Nikola Kalinic, l’unico ad aver giocato tutti e 27 i match (54,4% da due, 45,6% da tre, 4,3 rimbalzi e 1,8 assist). Oltre al già citato Bogdanovic.

Bourousis

VITORIA, L’OUTSIDER

Dopo otto anni riecco Vitoria in Final Four. L’impresa nei quarti contro il Panathinaikos, dopo una prima parte di Eurolega a fari spenti. È l’outsider perfetta di una Spagna che, negli ultimi 12 anni, ha sempre mandato almeno un club alle Final Four. Il roster lungo potrebbe essere l’arma in più, ma un po’ di debolezza lontano da casa (5 vittorie su 13 gare giocate) e la poca esperienza, Iounis Bourousis a parte, potrebbero fare da zavorra.

È la squadra che ha preso più rimbalzi (37.9). Coach Velimir Perasovic sa di poter contare su una difesa di ferro (seconda, 45.1% tiri concessi agli aversari) e su nervi saldi in volata: (4 su 4 all’overtime).

Il trascinatore? Neanche a dirlo, Iounis Bourousis. L’anno scorso aveva vinto, è vero, l’Eurolega con il Real Madrid, ma da comprimario. A Vitoria ha triplicato punti e rimbalzi (14.6 e 8.9), secondo per valutazione solo a Nando De Colo, del Cska (21.5 contro 24). E non è mai partito nel quintetto base.

Kuban Krasnodar

KUBAN, NIENTE PRESSIONE

A Krasnodar essere arrivati qui è probabilmente già un traguardo. Il che vorrà dire che, a Berlino, scenderà in campo senza pressione alcuna. Certo, arrivare per la prima volta così in alto proprio nel 70esimo anniversario della nascita darà una spinta in più. Attenzione, però, ai russi del Kuban, nel 2012-2013 capaci di vincere l’Eurocup.

Il budget di poco meno di 15 milioni di euro non lasciava presagire una stagione simile. Ma il greco Georgios Bartzokas, campione d’Europa nel 2013 con l’Olympiakos, è stato l’uomo in più. Con Malcolm Delaney e Anthony Randolph.

Il momento chiave è nei quarti di finale: sotto 2-1 nella serie, i russi hanno rovesciato il destino contro il Barcellona. Hanno un record globale di 20 vittorie e 9 sconfitte (13-2 in casa, 7-7 fuori casa) e la miglior difesa dell’intero torneo (70.5 di media concessi). Il Kuban fa giocare male gli avversari e da tre segna tanto (28.8 tentativi, 11 segnati). Delaney è l’unico a giocare più di 30′ a partita.

Anthony Randolph, con 17.4 punti di media e 6.6 rimbalzi, ha guidato i suoi nei quarti contro il Barcellona. Ma è Malcolm Delaney l’uomo che può decidere (15.8 e 6.4 falli subiti a partita). Ventisei volte su 29 è andato in doppia cifra. Ha vinto ovunque è andato: Francia, Ucraina e Germania.

CSKA MOSCA, LA CORAZZATA

Negli ultimi 14 anni, ha disputato 13 volte le Final Four. È questo il Cska Mosca, costruito per vincere. Eppure il trofeo manca alla Russia dal 2008, quando in panchina c’era Ettore Messina. Con un budget di 37 milioni di euro, anche solo arrivare secondi sarebbe un fallimento. Milos Teodosic (16.3 punti di media, 42.4% da tre) è uno dei due terribili terminali offensivi. Dalle sue mani passa la possibilità di farcela.

I russi hanno vinto 22 delle 27 gare giocate. Mancherà, a Berlino, il lungo britannico Joel Freeland, ma coach Dimitris Itoudis avrà di nuovo a disposizione il capitano Viktor Khryapa e Pavel Korobkov. A livello offensivo, il Cska è la migliore di Eurolega e una delle migliori quattro degli ultimi 15 anni. Segna 90.7 punti di media a partita, il 42.3% dalla lunga distanza. Il playmaker francese Nando De Colo è la stella luminosa, miglior marcatore di Eurolega (473 punti), in doppia cifra in 24 delle 25 partite giocate. Lui e Teodosic sono praticamente immarcabili.

L’ALBO DORO È ‘REAL’

Il Real Madrid è il club che ha vinto più volte l’Eurolega, portando a casa nove trofei. Con 6 ci sono Maccabi Tel Aviv, Cska Mosca e Panathinaikos. A 5 c’è anche Varese, che precede di due Milano. Le altre italiane che hanno vinto l’Eurolega sono: Virtus Bologna (2), Pallacanestro Cantù (2), Virtus Roma (1). Siamo però a digiuno dal 2000-2001, quando la Kinder Bologna mise le mani sul trofeo, dopo una serie di finale tiratissima contro il Tau Ceramica (3-2) e, soprattutto, dopo aver estromesso in semifinale l’altra squadra bolognese, la Fortitudo. In quella Kinder c’era un certo Manu Ginobili, Mvp della finale. L’Italia è oggi solo quattordicesima nel ranking per nazioni di Eurolega.

L’EUROLEGA IN TV

Potremo vedere l’intera manifestazione su Fox Sports, canale 204 della piattaforma Sky. Le finali sono previste per domenica 15 maggio: alle 17 quella per il terzo posto, alle 20 quella per il primo.

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