Il ritorno dei campionati per club dopo la sosta per le nazionali apre un mese di aprile davvero intenso, ricco di partite di altissimo profilo e fascino. Già da questo weekend ci sono delle sfide decisive: non solo Napoli-Juventus, Arsenal-Manchester City o Schalke 04-Borussia Dortmund, che colpiscono l’occhio nei principali tornei europei, ma anche gli scontri diretti per il titolo in Eredivisie e Liga NOS, con due classicissime fra le squadre più importanti di Olanda e Portogallo.

Dolberg Feyenoord-Ajax

AJAX – FEYENOORD

Eredivisie, 28ª giornata. Amsterdam ArenA, domenica 2 aprile ore 14.30

A sette giornate dalla fine del campionato olandese il Feyenoord è primo in classifica con sei punti di vantaggio sull’Ajax. La squadra di Rotterdam ha più o meno due risultati su tre: dovesse vincere, cosa che all’Amsterdam ArenA non gli succede dal 20 agosto 2005, di fatto si metterebbe in tasca il titolo che manca dalla stagione 1998-1999 (quando la punta era un certo Julio Ricardo Cruz), ma anche il pari non sarebbe male per tenere a distanza un Ajax che ha già perso terreno prima della sosta.

Nell’1-1 con l’Excelsior, altra squadra di Rotterdam, Justin Kluivert ha segnato il suo primo gol da professionista: è il figlio di Patrick, farà diciotto anni fra un mese ed è l’ultima scoperta di Peter Bosz, che l’ha lanciato in queste giornate.

Che il calcio olandese non sia al suo massimo è rappresentato anche dal fatto che i migliori giocatori siano stranieri, anzi entrambi danesi: Nicolai Jørgensen ha segnato diciannove gol per il Feyenoord, Kasper Dolberg tredici per l’Ajax alla prima stagione da professionista. Saranno loro a guidare le due squadre nel Klassieker, accompagnati rispettivamente dal veterano Dirk Kuyt e dal più giovane (ma già molto esperto) Davy Klaassen, mentre non ci sarà Tonny Vilhena squalificato con la prova TV per una gomitata a un avversario.

Porto-Benfica

BENFICA – PORTO

Liga NOS, 27ª giornata. Estádio da Luz, sabato 1 aprile ore 21.30

In Portogallo la distanza è invece ridottissima, il Benfica ha solo un punto di vantaggio sul Porto con otto gare alla fine. La classifica poteva essere persino capovolta, se non fosse che i Dragões due settimane fa non hanno sfruttato il mezzo passo falso dei rivali (0-0 in casa del Paços de Ferreira), pareggiando a loro volta 1-1 col Vitória Setubal.

La Primeira Liga, ora chiamata Liga NOS, è dal 2002-2003 un duopolio: per nove volte ha vinto il Porto, le altre cinque il Benfica di cui le ultime tre consecutive. Entrambe uscite agli ottavi di Champions League, hanno solo il campionato per chiudere in bellezza la stagione; all’andata è finita 1-1 con pari encarnado di Lisandro López al 93′.

Da una parte Kostas Mitroglou, dall’altra André Silva, due attaccanti di alto profilo che hanno fatto fin qui quasi sempre la differenza, ma le due squadre hanno anche una difesa di ferro e hanno subito soltanto tredici e dodici gol (per rendere l’idea, la terza miglior retroguardia del torneo, il Marítimo, ne ha presi ventuno). Chi vince sabato sera prende tutto: in un campionato dove le big spesso hanno distacchi alti sulle rivali lo scontro diretto può essere chiave, come capitato l’11 maggio 2013 quando un gol di Kelvin oltre il 90′ regalò al Porto il sorpasso definitivo in classifica alla penultima giornata.

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