Una volta andava di moda il riporto alla Charlton, poi è stata la volta delle treccine alla Gullit e alla Davids. I calciatori hanno sempre ispirato le mode nelle acconciature. Che si tratti di una partita, di una ricorrenza o di una stagione: la loro chioma ha attratto quasi quanto i loro piedi. C’è chi è diventato famoso più per il parrucchiere da cui andava che per i gol e le giocate da applausi. Abbiamo cercato di stilare un elenco delle dieci acconciature più pazze dei giocatori. Molti sono passati dal campionato italiano, altri hanno fatto la storia fuori dalla serie A, alcuni neanche si conoscono, ma vale la pena ricordarli per come si sono ac(conciati) e per come hanno ispirato i teenagers.

1. Stephan El Shaarawy

È appena tornato in Nazionale, in contemporanea con il ritorno al gol nel Milan. Stephan El Shaarawy è per tutti il Faraone. Il ragazzo con la cresta più famosa del nostro campionato. Un inizio da predestinato, dopo il Padova, con l’approdo in rossonero e una prima parte di stagione – quella scorsa – da autentico trascinatore. Poi, la magia finisce con l’arrivo di Mario Balotelli, un altro che in quanto a capigliature non è secondo a nessuno. SuperMario oscura il Faraone in tutto, capelli compresi. E pensare che in tanti si erano fatti la cresta in onore di El Sha. Cosa strana: Balotelli e i suoi capelli emigrano in Inghilterra, la Cresta di El Shaarawy riprende da dove aveva lasciato.

2. Ronaldo

Parliamo del Fenomeno, il brasiliano che all’Inter ha sedotto e abbandonato i suoi tifosi. La capigliatura più strana in assoluto, probabilmente, in occasione dei Mondiali del 2002, quelli che il Brasile avrebbe vinto proprio grazie alle sue prodezze. Per il tabloid inglese The Sun, in realtà, quella è stata l’acconciatura peggiore della storia. Ma a Ronaldo ha portato fortuna. Ricordate? Ciuffo triangolare e resto dei capelli rasati. Per lui, il Fenomeno, sarà indimenticabile come il campionato mondiale, conquistato dopo la grande delusione di quattro anni prima in Francia.

Ronaldo

3. Siphiwe Tshabalala

Alzi la mano chi conosce Siphiwe Tshabalala. Trattasi di un calciatore sudafricano, centrocampista classe 1984. Non certo un fenomeno con i piedi, ma istrionico e originale quanto basta. Da farsi i capelli come il suo grande mito musicale, Bob Marley, per i Mondiali disputati in casa, quelli del 2010. La sua acconciatura campeggiava sulle prime pagine di diversi quotidiani sportivi il 12 giugno di quell’anno: era stato lui, infatti, a segnare il primo gol ai Mondiali contro il Messico. Al termine dell’incontro, la Fifa lo premiò come uomo del match.

4. Marek Hamsik

In questa classifica dei ‘belli capelli’ non può mancare Marek Hamsik, per tutti i napoletani semplicemente Marechiaro. Anche lui con la cresta. Su Facebook è nato da un gruppo: “Scommettiamo che la cresta di Marek Hamsik avrà più fan della Juventus”. Nei vicoli della città partenopea, dai folti riccioli di Maradona si è passati al minimal del centrocampista slovacco. A chi somiglia Marek? A un gallo. A proposito, lo sapevate che prima degli appuntamenti davvero importanti, Hamsik dà sempre una piccola spuntatina alla sua cresta? Pare gli porti fortuna.

5. Carlos Valderrama

Quando andavano di moda i capelloni anni ’80, il simbolo di chi seguiva il calcio era il colombiano Carlos Valderrama. Considerato uno degli elementi migliori del suo Paese, era un centrocampista dotato di grande inventiva. Due volte ha vinto il premio di miglior giocatore sudamericano (1987 e 1993). Con 111 presenze, è il recordman della sua Nazionale. Il suo look era studiato nei minimi dettagli: collanine, braccialetti, baffi biondi e riccioli dello stesso colore. Anche quando si prendeva qualche pausa, sul rettangolo di gioco lo vedevi sempre. Portare i “capelli alla Valderrama” è diventato un modo di dire in Sudamerica e in Europa. Per promuovere la campagna contro il tumore al seno, la famosa chioma bionda è diventata rosa. E tutti, ancora una volta, ne hanno parlato.

Carlos Valderrama

6. Kyle Beckerman

Centrocampista statunitense, è stato capitano del Real Salt Lake. Pochi lo conoscono, ma nel 2009 ha conquistato un record, diventando il giocatore più giovane ad aver giocato 200 gare nella Mls. Il 29 luglio di quell’anno, disputò pure l’Mls All-Star Game. Negli States, insomma, non è assolutamente un pellegrino. E poi ci sono le sue acconciature. Nel 2014 si diceva che non tagliasse i capelli da nove anni. Un giornalista lo aveva inserito tra i 10 calciatori più brutti del Mondiale, ma fu costretto a toglierlo dall’elenco dopo l’insurrezione del popolo femminile del web. Le treccine sono sempre state il suo segno distintivo, fin da quando faceva lotta da bambino. Manco a dirlo: è un cultore del reggae e ama Bob Marley.

7. Bas Savage

Bas Savage, attaccante che ha frequentato la Terza Lega inglese, è stato promosso recentemente dal Daily Mail a calciatore con la pettinatura più pazza. Solitamente va in giro con i capelli ossigenati di blu, ma ha stupito quando si è disegnato una sorta di rete nera su sfondo rosso. Alla Uomo Ragno. Classe 1982, è proprio il caso di dire che la sua carriera nel rettangolo di gioco sta passando inosservata, ma il suo parrucchiere probabilmente riceve moltissimi clienti.

8. Mario Balotelli

Eccoci a Mario Balotelli, forse il calciatore italiano dalle pettinature più stupefacenti. Volete un taglio tribale? Accontentati. Amos, il suo barbiere di fiducia, dall’attaccante del Liverpool è stato definito “il migliore al mondo”. Segue i suoi capricci. A volte, forse, lo consiglia anche. Cresta fino al collo e disegni tribali ai lati una delle più riuscite acconciature, di sicuro. Ma il Bad Boy ha sfoggiato anche la cresta ossigenata oppure tricolore (per lo scudetto dell’Inter), a seconda dell’occasione. Cambia taglio e colore dei capelli come si cambiano i vestiti. Ed è seguitissimo dai ragazzi alla moda. Quindi, occhio a dire che esagera.

Mario Balotelli

9. Abel Xavier

Il difensore portoghese Abel Xavier ha fatto parlare di sé quando si è convertito alla religione islamica cambiando nome in Feisal. Ritiratosi dal mondo del calcio nel 2009, ha sfoggiato sempre una capigliatura particolare. È passato anche dal nostro Paese, vestendo la maglia del Bari, è stato squalificato per doping e ha terminato la carriera negli Stati Uniti. Impossibile descrivere le acconciature del difensore, che ha portato i capelli bianchi, biondi, metà biondi e metà neri. Spesso accompagnati dalla barbetta intonata. Di lui non si può che dire: meglio guardare che descrivere.

10. Taribo West

All’Inter lo ricordano con simpatia Taribo West, il difensore arrivato dall’Africa. Come per molti calciatori arrivati dal Continente Nero, non è mai stato chiaro quanti anni avesse davvero. Per qualcuno, infatti, ne aveva dichiarati 12 in meno. Anche per lui treccine colorate, dal verde nigeriano al nerazzurro interista. Un vezzo. Un modo di essere. Di farsi notare. Di festeggiare il club di cui si fa parte. West è sempre stato un uomo – spogliatoio anche per questi atteggiamenti.

Ce ne sarebbero molti altri di giocatori dalle capigliature strane. Tipo Fellaini, Gervinho, Vagner Love e le sue treccine blu come la maglia del Cska Mosca, René Higuita, Alexy Lalas, Felice Centofanti, David Seaman, David Beckham, Neymar, Mohamed Zidan, Alex Song, Mohamed Sakho, Bacary Sagna, Djibril Cissé. Ci sarebbe da fare in futuro un’altra rubrica, a cui sicuramente si aggiungerà qualcun altro perché i calciatori sono così. Prendere o lasciare.

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