Dopo una partenza a dir poco ottima che lo aveva portato in vetta alla classifica dei cannonieri di Serie A, Ciro Immobile aveva avuto una leggera flessione. Evento naturale, visto che per chi gioca a questi livelli avere meno smalto in un determinato periodo della stagione è normale. Tale battuta d’arresto, che aveva consentito a Mauro Icardi prima di raggiungere e poi superare l’attaccante di Torre Annunziata, era stata sicuramente determinata anche dalla terribile ed inaspettata eliminazione della nazionale italiana nello spareggio contro la Svezia, valido per l’accesso al mondiale di Russia della prossima estate. Superata la delusione e le sue scorie, il numero 17 della Lazio è tornato a segnare.

Col poker rifilato alla Spal nell’ultima partita di campionato, finita con uno scoppiettante 5-2 in favore della squadra allenata da Simone Inzaghi, Immobile si è reso protagonista di un’accelerazione fondamentale sotto molti punti di vista. Se il club capitolino, infatti, era riuscito ad ottenere buoni risultati anche senza l’apporto del suo bomber, con questi 4 gol segnati tutti in una sola partita, cosa mai capitatagli prima, Immobile non solo si è ripreso il titolo (provvisorio, ovviamente) di capocannoniere della massima divisione italiana con la bellezza di 20 reti in 18 apparizioni di campionato, ma è entrato anche nella storia del suo club segnando almeno 20 gol per due campionati di fila con la maglia della Lazio.

Raggiungendo questo traguardo detenuto finora da Signori, Immobile eguaglia un mito del suo club ma non solo: si pone infatti anche al vertice della classifica per l’assegnazione della scarpa d’oro con 40 gol, lasciandosi alle spalle grandissimi giocatori come Cavani secondo a 38 reti, Kane e lo stesso Icardi terzi a pari merito con 36 marcature.

Immobile è sempre stato un attaccante prolifico ed anche le annate precedenti lo confermano: 28 gol col Pescara di Zeman in serie B, 22 col Torino nel 2014 e 23 nello scorso campionato. Questa prima parte di stagione già lo avvicina alle sue annate migliori e se riuscisse a mantenere questo ritmo potrebbe davvero mettere le mani sulla scarpa d’oro, diventando il terzo italiano a compiere l’impresa dopo Toni e Totti.

È chiaro che ora l’attaccante campano non voglia fermarsi qui e che abbia grandi ambizioni. Oltre a quelle individuali già citate, come il titolo di capocannoniere e la Scarpa d’Oro, vorrebbe che i suoi gol portassero la Lazio in Champions League, cosa per niente impossibile viste le prestazioni e la qualità del calcio espresso dalla squadra biancoceleste.

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