Siamo appena ad inizio aprile, mancano otto giornate di campionato, la Coppa Italia è appesa ad un filo (anche se in un derby tutto può accadere), ma in casa giallorossa l’attenzione è tutta su di lui, Edin Dzeko, che, da sabato sera, dopo la doppietta con l’Empoli, è entrato di diritto nell’Olimpo giallorosso. 33 gol con la maglia della Roma in questa stagione. Nessuno, prima di lui, era riuscito a fare meglio dalle parti di Trigoria.

dzeko

Buttata alle spalle la scorsa annata, decisamente sfortunata, caratterizzata da più ombre che luci, ora l’attaccante bosniaco si è riscattato con tanto di record. Nessuno era riuscito ad essere così prolifico in una stagione in 90 anni di storia giallorossa. Dzeko supera così, in un colpo solo, altri tre giocatori che, in passato, erano andati in rete “solo” (si fa per dire) 32 volte nel corso di un’annata calcistica. Stiamo parlando di Volk (stagione 1930-31), Manfredini (stagione1960-61) e della divinità per eccellenza del pantheon romanista: Francesco Totti, che raggiunse una tale cifra realizzativa esattamente dieci anni fa.

Volendo parlare di cifre, il numero 9 della Roma ha così distribuito le sue marcature: 23 gol in campionato, 8 in Europa League e 2 in Coppa Italia. Come detto, il campionato è ancora lungo e Dzeko potrebbe anche eguagliare e addirittura superare il proprio record di gol stagionali. Era la stagione 2008-2009 ed il bosniaco vestiva la maglia del Wolfsburg. Grazie alle sue 36 reti stagionali la squadra, allora allenata da Felix Magath, riuscì a laurearsi, per la prima volta nella sua storia, campione di Germania, avendo la meglio su avversari più temibili e blasonati come il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund.

Lontanissimi sembrano ormai gli sfottò e i fischi di un anno fa, quando il centravanti della nazionale bosniaca era finito sotto i riflettori per errori grossolani sotto porta e prestazioni opache che non rendevano giustizia al suo talento ed alla sua fama di attaccante di primo livello. Ora, dopo il giusto plauso per il record infranto, si profila all’orizzonte l’ennesima partita per incrementare il numero delle marcature. La favola del ragazzone di Sarajevo può continuare.

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