Con un sms ha distrutto i miei sogni 

A parlare è Valentina Diouf, esclusa dalle Olimpiadi di Rio tramite messaggino telefonico dal commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo, Marco Bonitta. Mancanza di tatto? Sì, probabilmente. Il ravennate è uno che non guarda in faccia nessuno (e in questo caso, visto che l’esclusione è arrivata con l’sms, è proprio il caso di dirlo), che in passato ha creato autentiche bufere pure con altre due giocatrici simbolo del nostro movimento, Maurizia Cacciatori e Francesca Piccinini.

Fatto sta che Diouf, campione del mondo juniores nel 2011 e grandissima protagonista dei Mondiali 2014 (quarto posto delle azzurre), non si meritava di venir liquidata con un messaggio. A cui è seguita una telefonata, da parte dell’atleta, al mister: “Mi ha detto che non voleva disturbarmi perché forse avevo altro da fare. Ma cosa puoi avere da fare e che sia più importante di una partecipazione olimpica?”.

Valentina Diouf

Dice ancora: “Mi meritavo di partire e questa cosa mi fa impazzire. Lotterò con tutte le mie forze per andare ai prossimi Giochi, ma dovevano essere questi ed è un dispiacere fortissimo”. La lista delle convocate era già stata comunicata: “Non erano speranze le mie. Umanamente, mi fa male essere stata trattata così”. Al posto di Diouf, va in Brasile Alessia Gennari, che sta recuperando da un infortunio. Il ct spiega: “A quel punto, dovevo sceglierne una tra Nadia Centoni e Valentina Diouf”.

Centoni ha la carta d’identità che le gioca contro (35 anni), ma è tra le 12 magnifiche che cercheranno una medaglia a Rio. E fisicamente, di sicuro, non può dare quanto Valentina Diouf, 23 anni, opposto che gioca a Busto Arsizio. Che nel 2013, con la Nazionale, ha già vinto un oro, quello dei Giochi del Mediterraneo.

Per Bonitta, comunque, si tratta esclusivamente di una scelta tecnica. Ma il fatto che Diouf fosse stata esclusa, all’ultimo, pure dalle qualificazioni olimpiche di maggio, dà da pensare. “Gennari mi serve per dare copertura alla squadra in seconda linea”. L’esperienza di una Olimpiade, anche per il futuro, sarebbe servita moltissimo alla schiacciatrice di Busto Arsizio.

NO MAURIZIA

Nel 2002, Maurizia Cacciatori era il simbolo del volley italiano, nonché donna da copertina. Ma Bonitta, a sorpresa, la escluse dalle convocate per un Mondiale che poi l’Italia avrebbe vinto. Anche allora, a pochi giorni dalla rassegna iridata, il ct fece calare la scure. Era Ferragosto. “Ricordo bene quando l’esclusione toccò me. Mi sembrava che tutto il mondo ce l’avesse con la sottoscritta. Posso dire a Valentina, dal profondo del cuore, di considerare questo come un eccezionale processo di crescita personale. Ci saranno altre occasioni e altre possibilità, la sua carriera è ancora molto lunga. Questo è solo un episodio”.

Marco Bonitta non ama probabilmente i personaggi. Perlomeno, con Cacciatori così è stato. Appena arrivato a dirigere l’Italia, via la fascia di capitano alla bella giocatrice, poi messa in panchina e, quindi, esiliata addirittura.

LA BUFERA PICCININI

Altra star, altra esclusione eccellente. Un’altra donna copertina, Francesca Piccinini, che però in campo dava sempre tutto. La rottura è recente, visto che parliamo di fine maggio. Richiamata in Nazionale per il preolimpico in Giappone, ma schierata pochissimo, la 37enne campionessa rinuncia poi a Rio. Ma questa è una storia che ha radici antiche: nel 2006 Bonitta fu costretto addirittura a dimettersi per i diverbi con le ragazze, che lo accusarono di poca sensibilità.

In Giappone, per il preolimpico, la consapevolezza che comunque Bonitta non avrebbe puntato su di lei: “Scelta che accetto, ma che non condivido”. Così, dopo 21 anni di carriera azzurra, ecco l’addio. Sarebbe stata la sua quinta Olimpiade.

Marco Bonitta

BONITTA, UN UOMO CONTRO

Marco Bonitta è tornato ad allenare l’Italia nel 2014, promettendo: “Sarò più gentile”. Promessa da marinaio? Se n’era andato nel 2006, ‘esonerato’ dalle sue ragazze, che con lui avevano comunque vinto l’unico oro mondiale nella storia del volley femminile italiano, nel 2002 a Berlino. Dopo il bronzo nel World Grand Prix, sono Lo Bianco e Piccinini (ma dai!) a chiedere la testa dell’allenatore. Nonostante manchino appena poche settimane al Mondiale in Giappone: non ce la fanno più a sopportare il ct. Il presidente della Federazione, Carlo Magri, accetta.

Le accuse sono di essere brusco, anche nel linguaggio: “Ho carattere, ma non ho mai voluto offendere nessuno. Diciamo che dopo che stai tanto tempo nello stesso posto, il rapporto si usura, da tutte e due le parti. Si perdono un po’ di stimoli”.

Bisognerebbe essere a tutti gli allenamenti e negli spogliatoi per capire se il ct è davvero diventato più gentile. L’sms a Diouf pare confermare che di tatto continua a non averne molto. Per lui questa sarà la terza Olimpiade, non resta che sperare nella cabala. L’esclusione di Cacciatori portò all’oro mondiale, ora tocca a Diouf e ci sono i Giochi da fare. È vero che gli allenatori si giudicano per i risultati, ma lo sport femminile non è come quello maschile, così come le donne non sono come gli uomini. Un po’ di rispetto in più ci vorrebbe.

Italia

LE CONVOCATE PER RIO

Infine, ecco chi sono le 12 azzurre che a Rio proveranno a sorprendere.

Palleggiatrici: Eleonora Lo Bianco e Alessia Orro
Opposto: Nadia Centoni
Schiacciatrici: Antonella Del Core, Paola Egonu, Alessia Gennari, Serena Ortolani, Miriam Sylla
Centrali: Cristina Chirichella, Anna Danesi, Martina Guiggi
Libero: Monica De Gennaro.

La spedizione è partita ufficialmente mercoledì 27 luglio. Il 7 agosto esordio con la Serbia, l’8 c’è la Cina, il 10 l’Olanda, il 12 gli Stati Uniti e il 14 Porto Rico.

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