I sette gol di Kamil Glik nell’attuale Serie A rappresentano un primato nella storia recente del campionato, che ha attirato le attenzioni di molti commentatori e appassionati. Un risultato che potrebbe essere ulteriormente ritoccato nelle prossime giornate, in virtù della sua ottima capacità di inserimento sugli sviluppi dei calci piazzati, valorizzata al meglio dagli schemi di Ventura. Sì perché il polacco, a differenza di altri suoi predecessori, non ha beneficiato di calci di rigore (né di punizione) per superare i più prolifici difensori degli ultimi due lustri.

Il riferimento è rivolto al fiorentino Gonzalo Rodriguez, autore di sei centri nel 2012/2013, ma anche all’attuale sampdoriano Silvestre, a bersaglio sei e cinque volte nel 2010/2011 e nel 2011/2012 con Catania e Palermo, oltre che al laziale Oddo (7 nel 2005/2006), al messinese Parisi (6 nel 2004/2005), all’atalantino e romanista Loria (5 nel 2006/2007 e nel 2007/2008). Nella storia del campionato, però, c’è chi ha fatto meglio: vediamo chi in questa speciale top five di tutti i tempi.

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 1. Marco Materazzi

L’ex interista è l’attuale recordman del nostro campionato. Nel 2000/2001 ha messo a segno dodici reti con la maglia del Perugia, sfruttando però l’occasione di ben sette calci di rigore. L’anno dopo è passato in nerazzurro, dove è riuscito quasi a ripetere l’impresa nel 2006/2007 con dieci centri che, idealmente, gli valgono anche la terza posizione in questa speciale classifica.

2. Daniel Passarella

L’ex bandiera del River Plate, di chiare origini italiane, nel 1985/1986 alla quarta stagione con la maglia della Fiorentina ha realizzato 11 reti (due anni prima si era fermato a sette) che l’anno successivo gli sono valse il passaggio alla corte dell’Inter, dove ha disputato altri due campionati di serie A, il secondo dei quali concluso con altri sei sigilli (tre nel primo).

3. Giacinto Facchetti

Il compianto presidente interista, da giocatore della mitica Inter degli anni ’60 ha rappresentato una grandissima novità tattica. Il mago Herrera, infatti, sfruttando le sue capacità di corsa, dinamismo, oltre all’indubbia tecnica ha plasmato su di lui la figura anomala del terzino fluidificante. Nel 1965/1966 è riuscito così a realizzare dieci reti in un unico campionato, fermandosi a sette due stagioni dopo.

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4. Aldo Maldera

Il duttile mancino, protagonista negli anni ’70 e ’80 con le maglie di Milan, Bologna, Roma e Fiorentina, nel campionato 1978-1979 ha contribuito allo storico “scudetto della stella” dei rossoneri con nove gol, che gli hanno permesso anche di migliorare il primato personale dell’anno prima, in cui si era fermato a otto. Nelle stagioni a seguire non è riuscito a ripetersi, né a fare meglio, mettendone a segno massimo cinque con la Roma.

5. Salvatore Fresi e Sinisa Mihajlovic

Accomunati anche loro da un passato interista, hanno confezionato la loro miglior stagione, almeno sotto il profilo dei gol realizzati, con altre maglie. Otto i gol messi a segno rispettivamente nel 2001-2002 con il Bologna (in appena 25 presenze) e nel 1998-1999 con la Lazio. Due giocatori decisamente diversi: il primo abile a districarsi anche nelle aree di rigore avversarie sugli sviluppi di corner e punizioni, il secondo specialista dei calci piazzati grazie al suo mortifero sinistro.

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