Nel dna delle grandi squadre c’è la sete di successi che non si placa neanche dopo il raggiungimento di un importante traguardo. Non c’è appagamento in chi, per caratteristiche e storia, avrà sempre un nuovo risultato da mettere nel mirino, un obiettivo da pianificare, una stagione da programmare e un palato fine (di dirigenti e tifosi) da soddisfare. Un identikit perfettamente calzante con la Juventus, unica squadra italiana che, al momento, sembra poter provare a primeggiare anche fuori dai confini nazionali. L’approdo alla finale di Champions dello scorso anno non è stato frutto del caso e anche l’uscita agli ottavi di questa stagione, mettendo in seria difficoltà i “mostri” del Bayern Monaco, rappresentano più di un indizio sulle potenzialità di una formazione che lunedì ha festeggiato il quinto scudetto di fila.

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Ma cosa serve ancora per essere senza ombra di dubbio al livello delle big europee? I dirigenti bianconeri se lo stanno chiedendo in questi giorni di intensi ragionamenti sul futuro. E qualche indizio hanno cominciato a disseminarlo qua e là. Si riparte con certezza da Allegri, che presto firmerà il prolungamento del contratto fino al 2018 con annesso cospicuo ritocco dell’ingaggio e con lui si ricomincerà anche da Barzagli, il miglior difensore italiano che a quasi 35 “primavere” allungherà la sua carriera di altri due anni; di conseguenza si passerà per l’incedibilità di Bonucci, la conferma di super-Buffon e la scommessa vinta Dybala, per arrivare fino a da due grossi punti interrogativi: il futuro di Morata e Pogba.

Sullo spagnolo pende la clausola di recompra del Real Madrid: trascorsi i due anni previsti dal contratto, le merengues sembrano pronte a richiamare alla base il figliol prodigo che astutamente non ha finora espresso preferenze in merito. La giocata d’anticipo, però, l’ha piazzata l’ad Marotta: 25 milioni – in aggiunta ai 20 versati due estati fa – offerti a Florentino Perez per trattenere lo spagnolo a Torino e rompere definitivamente ogni legame con Madrid. Missione compiuta? Ancora presto per dirlo, ma intanto la Juventus si è premurata con il via libera definitivo all’approdo alla corte di Allegri del talento di Berardi, a cui però andrà aggiunta un’altra pedina (il nome più ricorrente è quello di Cavani in rotta col Psg, ma si segue anche il belga Lukaku dell’Everton), in caso di cessione dell’iberico, o eventualmente di Zaza, già compagno di squadra al Sassuolo, che può vantare un ampio mercato in Premier League.

Più conseguenze genererebbe l’eventuale partenza del francese. Ma anche in questo caso i responsabili del mercato hanno dettato le condizioni con largo anticipo: a meno che non sia il diretto interessato a chiederlo esplicitamente, Pogba non si vende e resta almeno fino al 2017; qualora questa richiesta arrivi, in ogni caso, non ci si siede al tavolo per meno di 85 milioni; in tutti i modi, il futuro del francese dovrà essere definito entro metà maggio, per mettere la società in condizione di praticare l’eventuale piano B.

Mkhitaryan

A centrocampo, del resto, bisogna fare i conti anche con l’infortunio di Marchisio che lo riporterà in carreggiata non prima di metà ottobre. Per colmare la lacuna è stato così già intavolato un discorso preliminare con il Valencia per Andrè Gomes, regista dotato di visione di gioco, abilità balistiche e capacità di inserimento; considerando l’arrivo già pianificato del talento dell’Under21 Mandragora dal Genoa (via Pescara), in caso di conferma di Pogba, i giochi sarebbero fatti, anche in virtù del ritorno a pieno regime di Asamoah e Pereyra, quest’anno bersagliati da infortuni e malasorte e del possibile riscatto di Lemina. Scenari diversi con la cessione del francese, il cui tesoretto potrebbe essere investito sull’oggetto del desiderio Mkhitaryan (con Pastore prima alternativa) per il ruolo del fantasista e un altro elemento per la posizione di interno, che potrebbe essere il francese del Leicester Kanté.

Ultimo capitolo dedicato alla difesa: detto della conferma di Barzagli e dell’incedibilità di Bonucci (ambito da Guardiola e Conte in Premier League), non si possono trascurare i buoni progressi di Rugani e l’acquisto indovinato di Alex Sandro; in tal senso, sul mercato si cercherà un elemento di rinforzo al centro (effettuato un sondaggio anche per Murillo, ma altri nomi a sorpresa potrebbero spuntare), mentre per gli esterni si attende la risposta di Evra, a cui la società ha proposto il rinnovo, con il possibile arrivo di un ulteriore tassello, magari in grado di giocare su entrambe le fasce con Allegri che vorrebbe il milanista De Sciglio.

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