Manca soltanto un giorno al derby di Roma numero 180 in Serie A, uno degli appuntamenti più attesi per quanto riguarda il calendario calcistico capitolino. Purtroppo lo Stadio Olimpico pare possa registrare un record negativo di spettatori, con le due curve quasi certamente vuote per via dello sciopero di entrambe le tifoserie: non dovrebbero esserci più di venticinquemila persone allo stadio e si spera che sia l’ultima volta in queste condizioni, ma ciò non toglie che la partita avrà un valore molto alto sia per la Roma, che ha la qualificazione ai play-off di Champions League da conquistare, sia per la Lazio, chiamata a dare un segnale per rendere meno amara una stagione cominciata male e proseguita peggio.

Edin Džeko trasforma il rigore del momentaneo 1-0 nel derby di Roma d'andata della stagione 2015-2016.

TRE PUNTI A TUTTI I COSTI

La vittoria è d’obbligo per entrambe le squadre, a nessuno servirebbe un pareggio di comodo come accaduto il 15 maggio 2005, quando all’Olimpico andò in scena un inguardabile 0-0 fra due squadre con la paura di finire in Serie B. Stavolta a giocarsi di più è la Roma, perché dopo il pareggio di due settimane fa contro l’Inter ha mantenuto i cinque punti di vantaggio sulle quarte in classifica e può gestire un discreto tesoretto da qui a fine stagione, con l’obiettivo di chiudere al più presto il discorso per il terzo posto. La Lazio, uscita in maniera disastrosa dall’Europa League con lo 0-3 subito in casa contro lo Sparta Praga, non ha quasi più possibilità di rientrare nel giro delle coppe, perciò questa partita rimane l’ultima chance per salvare l’annata, anche perché ai biancocelesti un successo nella stracittadina manca dall’indimenticabile (per entrambe le fazioni, con le ovvie differenze del caso) finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013, e in campionato dall’11 novembre 2012 (3-2).

Mohamed Salah Roma

UNA CRESCITA CONTINUA

Il 2016 della Roma è partito malissimo, con tre pareggi e una sconfitta, ma dal 4-1 sul Frosinone del 30 gennaio i giallorossi hanno incominciato a volare, ottenendo il terzo posto grazie a otto vittorie consecutive. Luciano Spalletti ha saputo rigenerare una squadra sfaldata sotto la guida di Rudi Garcia e ha sfruttato gli innesti di gennaio di Diego Perotti e Stephan El Shaarawy, che dovrebbero formare il trio d’attacco assieme a Salah, l’uomo più in forma e il trascinatore. La sosta per le nazionali non ha causato grossi problemi e anzi ha confermato alcune peculiarità stagionali come la vena realizzativa di Pjanić, in gol in entrambe le partite con la Bosnia. La Roma sa di avere il destino del terzo posto nelle sue mani: dovrà essere brava a calarsi nuovamente nella parte dopo due settimane di scarico e la fine del filotto di vittorie, ma ultimamente le possibili insidie mentali sono state superate alla grande, su tutte il caso Francesco Totti (ultimo derby per il capitano?).

Lazio-Sparta Praga

UNA SQUADRA DA RESETTARE

Difficile per la Lazio arrivare a questo derby in condizioni peggiori. Fra alti e bassi la stagione biancoceleste quantomeno stava proseguendo in Europa, ma l’eliminazione contro lo Sparta Praga ha fatto piombare la squadra definitivamente nel baratro, con i tifosi furiosi e l’allenatore Pioli che pare avere il destino segnato. Al clima non certo favorevole si aggiungono la serie negativa nei derby e una lunga lista di indisponibili, da Lulić squalificato ai tanti infortunati soprattutto in difesa, dove sulle fasce rischia di vedersi una coppia formata da Braafheid e Patric, che potrebbe avere vita durissima contro i velocisti della Roma. Anche uno dei pochi a salvarsi nel grigiore generale, Milinković-Savić, è in dubbio, mentre Candreva e Felipe Anderson sono all’ultima prova d’appello per riscattarsi. Chiamata finale per Miro Klose: è il suo ultimo derby, il primo l’ha deciso con un gol nel recupero. Basterà per invertire un destino che appare segnato?

Curva Nord Lazio

All’andata, l’8 novembre, fu piuttosto facile per la Roma conquistare i tre punti, con un rigore di Edin Džeko in avvio per fallo avvenuto fuori area (una delle poche note liete della pessima annata del bosniaco) e il raddoppio in contropiede di Gervinho, che a gennaio ha salutato tutti, direzione Cina. Adesso il pronostico sembra pendere ancor più dalla parte giallorossa, per valori in campo e obiettivi di classifica, e non sembrano esserci grossi dubbi su chi farà la partita. La Lazio si può aggrappare ad alcuni ricorsi storici: nel 2008 vinse 3-2 con un gol di Valon Behrami nel recupero, arrestando la rimonta della squadra di Spalletti nei confronti dell’Inter; ora i biancocelesti possono solo salvare la stagione e provare ad avviare la rimonta altrui, di nerazzurri e Fiorentina.

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