Alle 20.45 comincia l’ottantesima edizione della Ligue 1, massimo campionato francese che quest’anno si preannuncia molto interessante visto che proprio dalla Francia è arrivato il colpo più costoso di sempre: con Neymar il PSG punta a vincere sia in patria sia in Champions League, ma intanto deve battere la concorrenza del Monaco campione in carica, perché i parigini sono arrivati secondi.

Neymar PSG

LOTTA PER IL TITOLO SCOPPIETTANTE

È indubbio che l’arrivo di Neymar al PSG sposti gli equilibri, perciò sarà difficile per il Monaco mantenere il titolo. I campioni in carica debuttano stasera con l’ambizioso Tolosa, squadra ricca di giovani interessanti che potrebbe da subito mettere in difficoltà gli uomini di Leonardo Jardim, già battuti nel Trophée des Champions proprio dal Paris Saint-Germain domenica scorsa, e più indeboliti che rafforzati: le cessioni di Tiemoué Bakayoko, Benjamin Mendy e Bernardo Silva direzione Inghilterra sono state compensate da Adama Diakhaby, Terence Kongolo e soprattutto Youri Tielemans ma non possono bastare; in più c’è da verificare che Kylian Mbappé non voglia da subito provare una ricca esperienza lontano dal Principato. Il rischio che la grande squadra arrivata in testa alla Francia e in semifinale di Champions League venga smembrata c’è, con il PSG che così avrebbe la strada spianata per il titolo anche vendendo dei pezzi pregiati (inevitabile almeno un’uscita in attacco, dopo l’arrivo di Neymar) e senza altri rinforzi oltre a Dani Alves. Ma non sarà lotta a uno!

Mario Balotelli

UN GRADINO SOTTO

Chi può far saltare il banco è ancora una volta il Nizza, terzo incomodo e appena pescato dal Napoli nei play-off di Champions League. L’Ajax ne sa qualcosa, essendo stato eliminato dal terzo turno preliminare, ma molto dipenderà da quanto Lucien Favre riuscirà a confermare il rendimento della passata stagione, senza Dalbert Henrique destinato all’Inter e con Wylan Cyprien di rientro da un infortunio. Jean Michaël Seri ha già ripreso con grandi numeri (l’assist di tacco per il decisivo 2-2 ad Amsterdam) e Mario Balotelli potrà giocarsi le sue ultime chances di un posto in azzurro: meglio non sottovalutare i rossoneri.

Outsider pure il Marsiglia di Rudi Garcia, che ha come grande acquisto Valère Germain (tripletta all’esordio ufficiale, in Europa League) e ha riportato a casa il portiere Steve Mandanda, poi obbligatoria la menzione per il Lille di Marcelo Bielsa, tornato in panchina due anni dopo aver lasciato l’OM e un anno dopo il pasticcio con la Lazio. El Loco ha tantissimi giovani che può lanciare, andrà seguito con un occhio di riguardo. Ridimensionato invece il Lione, viste le partenze di Maxime Gonalons e Alexandre Lacazette per ora non rimpiazzate a dovere; idem il Bordeaux partito malissimo con l’eliminazione in Europa League da parte degli ungheresi del Videoton.

Claudio Ranieri

Menzione finale per la lotta salvezza. L’introduzione dello spareggio fra terzultima della Ligue 1 e terza della Ligue 2 lo scorso anno ha portato a una sorpresa, con il Troyes che guidato dal quarantenne Benjamin Nivet ha superato il Lorient. Debutta nella massima serie l’Amiens, con battesimo del fuoco perché domani andrà al Parc des Princes come vittima sacrificale dell’esordio di Neymar; ritorna dopo un lungo periodo buio (e un fallimento) anche lo Strasburgo, che vent’anni fa sfidava l’Inter in Coppa UEFA. Chi non dovrebbe rischiare è il Nantes, che si affida a Claudio Ranieri per andare oltre metà classifica. Oltre alle big c’è pure molto altro.

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