La vittoria di domenica scorsa dell’Atalanta per 3-0 sul Carpi non è stata celebrata tanto per il risultato quanto per l’episodio che ha portato al raddoppio, un gol direttamente da calcio d’angolo del Papu Alejandro Gómez. Una prodezza del genere, decisamente difficile da realizzare e non così comune, in Serie A non si vedeva da diversi anni, ma nella storia del calcio non sono pochi i giocatori diventati famosi per aver segnato dalla bandierina del corner. Nonostante qualcuno dica, senza conferme, che il primo nella storia ad aver segnato un gol del genere sia stato lo scozzese Billy Alston, gli almanacchi raccontano invece dell’argentino Cesáreo Juan Onzari, autore del cosiddetto gol Olímpico in una partita amichevole contro un’Uruguay fresco vincitore delle Olimpiadi tenutesi a Parigi qualche mese prima. La rete fu siglata il 2 ottobre 1924, nello stesso anno in cui l’IFAB modificò la regola 11 permettendo di poter segnare direttamente da calcio d’angolo.

Oltre al primo e all’ultimo autore in ordine di tempo, quali sono gli altri specialisti del genere? Eccone dieci (più uno) diventati famosi anche per questo motivo.

MASSIMO PALANCA

È stato il giocatore più importante della storia del Catanzaro, dove ha giocato dal 1974 al 1981 e dal 1986 al 1990, con 115 gol segnati. In carriera da calcio d’angolo ne ha realizzati ben tredici, sfruttando il suo favoloso sinistro (aveva il 37 di piede) per dare traiettorie forti e precise da ogni posizione. L’attaccante marchigiano, il cui volto è riconoscibile anche ora che ha 62 anni, per via dei folti baffi, ne realizzò uno dei tanti in una storica vittoria dei calabresi all’Olimpico contro la Roma, datata 4 marzo 1979 e finita 1-3 con una sua tripletta.


ROBERTO CARLOS

Il leggendario terzino sinistro brasiliano, passato anche dall’Inter nel 95-96 e maldestramente venduto da un Roy Hodgson che gli preferì Alessandro Pistone, è unanimamente considerato come uno dei migliori mancini della storia. Tutti si ricordano il suo pazzesco gol su punizione a effetto del 3 giugno 1997 in un Francia-Brasile del Tournoi de France, ma l’ex Real Madrid ha segnato più volte anche dalla linea di fondo e, per quanto riguarda il gol Olímpico, c’è riuscito nel 2011 quando era al Corinthians, contro la Portuguesa, nel Paulistão.


MARIO BASLER

Il suo gol su punizione nella finale di Champions League del 1999 diede al Bayern Monaco l’illusione di aver vinto la coppa, poi sfumata nel recupero con gli indimenticabili due gol in rimonta del Manchester United. Qualche anno prima, quando giocava al Werder Brema, chiuse la Bundesliga 94-95 con venti gol in trentatré partite (pur non essendo una punta ma un esterno destro offensivo di centrocampo) di cui due da corner, il primo contro il MSV Duisburg e il secondo al Friburgo, quest’ultimo valso una targa commemorativa al Weserstadion.


FEDERICO MANCUELLO

Si tratta di uno dei migliori specialisti attualmente in attività: ha ventisei anni e gioca in Argentina, all’Independiente, dove è considerato il giocatore più importante della squadra nonostante sia reduce da un lungo infortunio. Di recente ha anche esordito con la Selección (segnando) e quando batte i calci d’angolo lo fa sempre con effetto a rientrare, con risultati spesso ottimi, come dimostra il gol al Tigre del 25 ottobre 2014. È un giocatore poco conosciuto ma di grande valore: attenzione perché a breve potrebbe finire in Europa.


OMAR PÉREZ

Anche il suo è un nome noto solo agli esperti di calcio sudamericano, ma è un giocatore di qualità eccelsa. Nato in Argentina nel 1981, ha giocato per la maggior parte della carriera in Colombia, dove dal 2009 è il 10 e leader indiscusso dell’Independiente Santa Fe, squadra attualmente ai quarti di finale di Copa Sudamericana. È in possesso di un destro sublime che spesso usa per tiri da lontano o assist geniali, ma i calci piazzati sono da sempre il suo marchio di fabbrica e, il 7 ottobre 2012, segnò un gol Olímpico all’Atlético Nacional di Medellín.


RONALDINHO

Uno dei geni assoluti del calcio mondiale non poteva che cercare la perla dalla linea di fondo. In Europa, tra PSG, Barcellona e Milan, non c’è riuscito, ma nell’ultima parte di carriera (tuttora ancora in corso, nonostante al momento sia svincolato) si è divertito a tentare di beffare i portieri da calcio d’angolo. Ce l’ha fatta nel 2011, quando giocava al Flamengo, contro l’Avaíin una partita del Brasileirão che il club rubro-negro però perse per 3-2. Non è uno dei colpi con cui è passato alla storia, però il Gaúcho può vantarsi di averne fatto almeno uno.


MARCOS COLL

Il centrocampista colombiano, che ad agosto ha compiuto ottant’anni, è ad oggi l’unico (e rimarrà tale, almeno fino al 2018) ad aver segnato direttamente da calcio d’angolo nei Mondiali. È successo in Cile nel 1962, in un 4-4 contro l’Unione Sovietica e non contro un portiere qualsiasi, ma contro Lev Yashin, uno dei migliori numeri uno di sempre, beffato dalla traiettoria corta sul primo palo e da un mancato intervento di un suo compagno. Questa rete è valsa a Coll il soprannome di El Olímpico, anche se la rete servì a poco, dato che la Colombia non riuscì a passare il primo turno.


JUAN ROMÁN RIQUELME

A gennaio El Último Diez ha lasciato il calcio dopo vent’anni ad altissimo livello. Riquelme è stato uno degli ultimi veri interpreti del ruolo di trequartista, un fuoriclasse unico al mondo che riusciva sempre a trovare la giocata perfetta. Famoso, tra le tante cose, per il tempo che prendeva per sistemare il pallone prima dei calci d’angolo, spesso battuti a rientrare e molte volte in gol, sia al Villarreal sia col Boca Juniors, quando segnò sotto le gambe del portiere al Vélez in Libertadores.


VASSILIS HATZIPANAGIS

Nato in Uzbekistan da genitori greci, cominciò a giocare in Unione Sovietica ma nel 1974, caduta la giunta militare, si trasferì nel suo paese d’origine, all’Iraklis. Nel club di Salonicco diventò una leggenda assoluta e ci giocò fino al 1991, non potendo mai cambiare squadra per motivi burocratici e senza riuscire a essere convocato con la nazionale greca, avendo già fatto alcune partite con la Russia Olimpica. Famoso per i suoi dribbling ubriacanti e per un sinistro magico, che spesso usava per sorprendere i portieri avversari sui corner.


ÁLVARO RECOBA

Non poteva mancare alla lista il Chino Recoba, forse il giocatore più conosciuto per questo tipo di colpo. L’uruguayano, che ha chiuso la carriera qualche mese fa, segnò un gol Olímpico il 29 aprile 2007 in un 3-1 dell’Inter ai danni dell’Empoli, la stessa squadra alla quale segnò da centrocampo nel 1998. In aggiunta ne ha fatti anche altri quattro negli ultimi anni con la maglia del Nacional Montevideo, tutti rigorosamente con il suo celebre sinistro fatato.


BONUS: ROBERTO BAGGIO

Per chiudere, lui: Roberto Baggio. Il Divin Codino ha deliziato gli appassionati di calcio per tutto l’arco della sua carriera, indipendentemente dai colori sociali: tacchi, rabone, passaggi filtranti, punizioni all’incrocio dei pali. Non si è fatto mancare proprio nulla e, ovviamente, il gol da calcio d’angolo doveva per forza essere presente nel suo curriculum, anche se non era un colpo che tentava con frequenza. Nella sfida a Lecce, il Brescia si impone per 0-3 e la tripletta di Baggio è impreziosita dal gol Olímpico del numero 10.