Il 12 giugno, a Spalato, si profila già un importante crocevia per l’Italia di Conte, sulla strada che conduce ai prossimi Europei. Staccata di due punti in classifica, proprio ad appannaggio degli avversari croati, la nostra Nazionale dovrà provare ad accorciare le distanze, onde evitare l’ulteriore avvicinamento della Norvegia, che occupa stabilmente la terza piazza del girone ed è attesa da impegni meno probanti. Per l’occasione gli azzurri si presenteranno in veste parecchio sperimentale, soprattutto per effetto delle defezioni di alcuni titolari, tra cui Barzagli, Chiellini e Zaza. Una situazione che potrebbe far salire le quotazioni di alcuni outsider e accelerare importanti svolte tattiche. Proviamo ad analizzare, dunque, le cinque possibili novità attese in terra croata.

IL MODULO

In assenza degli alfieri juventini in difesa, Conte potrebbe optare per una temporanea svolta dal 3-5-2 al 4-3-3 con Bonucci che tornerebbe a far coppia con Ranocchia (ex compagno ai tempi del Bari) nel cuore dell’area, sempre che Astori non bruci sul tempo il capitano interista. Sugli esterni potrebbe rivedersi Pasqual, o in alternativa il ritrovato De Silvestri, che viene da una buona stagione con la Samp (anche 4 gol per lui).

BERTOLACCI E SORIANO

Reduci da un’annata con i fiocchi sotto la Lanterna, entrambi quotati uomini mercato (a metà tra i rossoblu e la Roma il primo, della Sampdoria il secondo, seguiti molto da vicino dal Milan), sembrano ormai pronti a giocare da protagonisti anche in azzurro. Maggiori possibilità per il doriano che potrebbe trovare subito una maglia da interno nella mediana a tre o nell’eventuale rombo.

VAZQUEZ

L’italo-argentino del Palermo è solo alla seconda convocazione in azzurro, ma si muove e gioca già da veterano. La sua fantasia, le geometrie e la capacità di saltare l’uomo sono fondamentali per creare superiorità nella metà campo offensiva e servire le punte. Non giocasse dall’inizio, potrebbe comunque tornare utile per il cambio di passo in corso d’opera.

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CANDREVA ED EL SHAARAWY

Il primo non ha bisogno di preamboli o presentazioni: reduce da una stagione straordinaria (10 gol e 8 assist), è un tassello imprescindibile anche per la sua capacità di ricoprire indifferentemente i ruoli di interno ed esterno, con licenza di sganciarsi e inserirsi in area avversaria. Il secondo è un recupero importante per la nostra Nazionale sul quale Conte sta puntando parecchio: la disponibilità al sacrificio in copertura potrebbero garantirgli una maglia in caso di 4-3-3.

BUFFON A RIPOSO

Possibili novità anche tra i pali, dove le non perfette condizioni di Buffon potrebbero spianare la strada a Sirigu, da tempo in attesa di una chance da titolare, ma già con ottima esperienza internazionale. Alle sue spalle, un’altra sorpresa dell’ultima stagione: il torinese Padelli, al secondo campionato da titolare in granata.