Quattro anni fa, quando in collaborazione con la Polonia e all’esordio nella massima competizione continentale per nazionali, organizzarono l’edizione 2012, si fermarono al primo turno. Quest’estate, forti di un gruppo giovane e ansioso di cancellare l’etichetta di eredi sbiaditi di Shevchenko e Rebrov, l’obiettivo dell’Ucraina allenata da Mykhaylo Fomenko è accedere almeno alla fase ad eliminazione diretta. E in panchina, accanto al Ct, chi ci sarà? Proprio lui, Sheva, che da tre mesi è ufficialmente nello staff come assistente allenatore. Un passo maturato con tre anni e mezzo di ritardo: già nel 2012 la federazione ucraina gli offrì l’incarico di selezionatore, ma lui rifiutò perché non ancora in possesso del patentino (“Credo che oggi l’opportunità di guidare la nazionale ucraina sia un passo un po’ affrettato per me”, aveva spiegato all’epoca l’attaccante).

Ucraina, Michail Fomenko
Michail Fomenko, ct dell’Ucraina

Con Serhij Rebrov, Sheva era stato la punta di diamante della Dinamo Kiev 3.0 di Valeri Lobanovsky, capace di umiliare in Coppa dei Campioni Real Madrid e Barcellona e fermandosi solo contro il Bayern Monaco nell’edizione 1998/1999. Come loro, nessuno mai. Shovkovskiy, Voronin: nomi di un passato vincente, che mancò però l’accesso a Euro 1996, Euro 2000, Euro 2004 e ai mondiali di Francia e Giappone. “Talentuosi ma poco uniti” raccontavano le cronache dell’epoca, smentite dai quarti di finale raggiunti nel mondiale tedesco del 2006.

Poi la generazione d’oro del calcio ucraino emigrò all’estero e tutto si concluse. Schivo, poco comunicativo, anche Rebrov è passato come vice-allenatore dalla panchina della “Zbirna”, come a Kiev chiamano la nazionale, ma la sua etnia russa, in un paese spaccato tra nazionalisti e filo-russi, finito in fiamme dopo l’Euromaidan, non l’ha aiutato a ricoprire il ruolo con serenità, fino all’addio consumato nel 2014.

Shevchenko e Rebrov coppia-gol della Dynamo Kiev di Valeri Lobanovsky

Fomenko è ripartito da un gruppo giovane, fondato sul blocco dei sette rappresentanti dello Shatkar Donetsk: non potrebbe essere altrimenti, visto che la formazione allenata da Mircea Lucescu si è spinta fino alle semifinali di Europa League, dove è stata eliminata da un Siviglia per la terza volta vincitore del torneo. Pyatov tra i pali, Kucher e Rakitskiy in difesa, Kovalenko e Stepanenko in mediana: a portare sostanza ci pensa il blocco-Shaktar, mentre la qualità media è elevata dalle giocate di Yevhen Konoplyanka, ala dal dribbling fulmineo di stanza proprio a Siviglia, dallo sregolato Yarmolenko, croce e delizia della Dynamo, dal vizio del gol in dote ad Artem Kravets, ansioso di riscattare la “storica” retrocessione incassata a Stoccarda, e dal bomber del Dnipro Zozulya.

Anello di congiunzione con il passato è Anatoliy Tymoshchuk, colonna della Dynamo e del Bayern Monaco che furono, oggi a 37 anni in campo con il Kairat Almaty e recordman di presenze con la sua nazionale. Sono attualmente 26 i giocatori chiamati a rispondere alla fase di preparazione che precede l’inizio del torneo e, come noto, entro il 31 maggio Fomenko dovrà scegliere i 23 che comporranno la rosa definitiva.

Ucraina, formazione
Una formazione della nazionale ucraina

Un cambio generazionale di non poco conto, per dimenticare l’amara uscita di scena del 2012, quando il pareggio di Devic, annullato maldestramente, contro l’Inghilterra, cancellò velleità di qualificazione e di rinascita. Pochi nomi e la mancanza di un vero leader potrebbero essere un problema per la nazionale ucraina, ma di cosa potrà avere paura uno stato il cui nome significa “sul confine” (u krajna)?

Uno spazio di frontiera, sempre conteso e conquistato dai potenti vicini: Russia, a est, e Polonia, a ovest (e anche, quando c’era, l’Impero Austro-ungarico). Centro dell’Europa per meridiani e paralleli (chi non ci crede, può curiosare su un piccolo monumento vicino al confine con la Slovacchia), ma non più al centro del calcio europeo. È inserita nel gruppo C, un vero e proprio girone di ferro, con Germania, Polonia e Irlanda del Nord. Tedeschi e polacchi partono certamente favoriti, ma Konoplyanka e compagni vorranno certamente giocarsi le loro carte.

 

Lista provvisoria dei convocati

Portieri: Denys Boyko (Besiktas), Andriy Pyatov (Shakhtar Donetsk), Nikita Shevchenko (Zorya Luhansk)

Difensori: Artem Fedetskiy (Dnipro), Mykyta Kamenyuka (Zorya Luhansk), Olexandr Kucher (Shakhtar Donetsk), Yevhen Khacheridi (Dynamo Kiev), Yaroslav Rakitskiy (Shakhtar Donetsk), Vyacheslav Shevchuk (Shakhtar Donetsk)

Centrocampisti: Denys Garmash (Dynamo Kyiv), Oleh Gusev (Dynamo Kiev), Oleksandr Karavayev (Zorya Luhansk), Viktor Kovalenko (Shakhtar Donetsk), Yevhen Konoplyanka (Siviglia), Maksym Malyshev (Shakhtar Donetsk), Ivan Petriak (Zorya Luhansk), Ruslan Rotan (Dnipro), Serhiy Rybalka (Dynamo Kiev), Serhiy Sydorchuk (Dynamo Kiev), Taras Stepanenko (Shakhtar Donetsk), Anatoliy Tymoshchuk (Kairat Almaty), Yevhen Shakhov (Dnipro Dnipropetrovsk)

Attaccanti: Pylyp Budkivskiy (Zorya Luhansk), Artem Kravets (Stoccarda), Andriy Yarmolenko (Dynamo Kiev), Roman Zozulya (Dnipro)

 

Calendario dell’Ucraina ad Euro 2016

1^ giornata
Germania-Ucraina (domenica 12 giugno, 21.00) Lille

2^ giornata
Ucraina-Irlanda del Nord (giovedì 16 giugno, 18.00) Lione

3^ giornata
Ucraina-Polonia (martedì 21 giugno, 18.00)

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