I due mesi di pausa invernale sono finiti, da stasera la musichetta della Champions League tornerà a farsi sentire. È arrivato il momento nella stagione calcistica 2015-2016 in cui non si può più sbagliare, almeno in campo internazionale, perché con le sfide a eliminazione diretta ogni errore vale l’uscita anticipata. Juventus-Bayern Monaco e Roma-Real Madrid sono due partitissime da non perdere per nessun motivo, ma anche l’Europa League è da seguire con grande interesse, perché Fiorentina, Lazio e Napoli puntano a essere protagoniste, e grazie a loro potrebbero arrivare i punti decisivi per sopravanzare l’Inghilterra nel ranking UEFA. Rispetto ai sorteggi del 14 dicembre è cambiato tanto, perciò molte previsioni di allora sono cambiate, e soprattutto per quanto riguarda la Champions League, l’esito della qualificazione non è più così scontato.

Robert Lewandowski e Thomas Müller del Bayern Monaco.

JUVENTUS – BAYERN MONACO

Andata martedì 23 febbraio, ritorno mercoledì 16 marzo

Il Bayern Monaco era una corazzata a dicembre e lo rimane pure ora, ma la crescita esponenziale della Juventus obbliga quantomeno a un minimo di incertezza. La serie di quindici vittorie consecutive da parte dei bianconeri, valsa sabato scorso il sorpasso al Napoli in testa alla classifica, è un trampolino di lancio che Massimiliano Allegri deve sfruttare per assaltare i bavaresi, primissimi senza discussione in Bundesliga ma da un mese a questa parte con qualche difficoltà fisica, data da alcuni infortuni di troppo che hanno massacrato la difesa (fuori Holger Badstuber, Jérôme Boateng e Javi Martínez) e messo in dubbio la presenza del grande ex Arturo Vidal. Pep Guardiola, ai suoi ultimi mesi in Germania, può contare sulle due bocche di fuoco Thomas Müller e Robert Lewandowski, che dovranno essere marcati dai difensori juventini come fatto con Higuaín e soci. La differenza si è ridotta, se c’è un momento in cui il Bayern può essere colpito è questo e la Juve deve approfittarne. Ora o mai più.

Gareth Bale, Cristiano Ronaldo e Karim Benzema del Real Madrid.

ROMA – REAL MADRID

Andata mercoledì 17 febbraio, ritorno martedì 8 marzo

È cambiato tutto negli ultimi due mesi. Prima c’era Rudi Garcia e la Roma arrancava, ora c’è Luciano Spalletti e la Roma ha collezionato quattro vittorie di fila tornando in corsa per il terzo posto; prima c’era Rafa Benítez e il Real Madrid era una polveriera, ora c’è Zinédine Zidane e il Real Madrid quantomeno ha ritrovato un po’ di serenità. I blancos sono ancora lontani dal Barcellona e in Liga anche l’Atlético Madrid è sopra, però Zizou è imbattuto e ha ritrovato un successo esterno che mancava dal 29 novembre. Le tre punte madridiste continuano a segnare tanto, i vari Gareth Bale, Karim Benzema e Cristiano Ronaldo sono sempre temibilissimi e a loro si è aggiunto il rientrante James Rodríguez, che ha segnato uno splendido gol sabato con l’Athletic Club ed è tornato al centro del progetto, alla pari di Luka Modrić. Ma è tutto così rose e fiori? No, perché la difesa dà segnali preoccupanti (porta inviolata solo due volte nel 2016) e dal 1989 il Real è sempre uscito quando ha trovato squadre italiane.

Harry Kane e Christian Eriksen del Tottenham.

FIORENTINA – TOTTENHAM

Andata giovedì 18 ore 19, ritorno giovedì 25 ore 21.05

Dodici mesi fa la Fiorentina eliminava il Tottenham dai sedicesimi di Europa League, ora le due squadre si ritrovano e i viola sperano che l’esito sia identico. Non potrà però essere una fotocopia e non solo perché i quattro marcatori del 2015 ora giocano tutti altrove, ma soprattutto perché nel frattempo gli Spurs sono diventati una squadra molto più matura e conscia delle proprie forze, arrivando al secondo posto in Premier League alla pari dell’Arsenal a due punti dal Leicester City capolista dopo aver battuto il Manchester City. Harry Kane sarà ancora una volta lo spettro numero uno per Gonzalo Rodríguez, mentre alle sue spalle la qualità di Dele Alli, Christian Eriksen ed Erik Lamela dev’essere sempre disinnescata prima che entri in azione. La squadra dell’ottimo Mauricio Pochettino è però priva del leader difensivo Jan Vertonghen e spesso prende gol: per Paulo Sousa sarà quindi essenziale ritrovare il Nikola Kalinić di inizio stagione dal quale passano tante delle possibilità gigliate.

Il Galatasaray 2015-2016.

GALATASARAY – LAZIO

Andata giovedì 18 ore 21.05, ritorno giovedì 25 ore 19

La Lazio continua ad avere un andamento altalenante nella sua stagione, con più bassi che alti, però anche il Galatasaray non può essere certo considerato in un gran momento. I turchi nel 2016 hanno vinto soltanto una volta in Süper Lig, il 16 gennaio contro il Sivasspor, scendendo al quinto posto e abbandonando con largo anticipo la lotta per il titolo. In aggiunta l’allenatore Mustafa Denizli ha appena perso il centravanti Burak Yılmaz, vecchio pallino di Claudio Lotito, appena volato in Cina e secondo miglior marcatore stagionale dietro all’ex Inter Lukas Podolski: un’assenza che perciò si farà sentire. La squadra si poggia su un altro ex nerazzurro, Wesley Sneijder, e sul capitano Selçuk İnan, il cui gol all’ultima giornata dei gironi di Champions contro l’Astana ha evitato l’ultimo posto e l’eliminazione da tutto. Il resto è poca roba e la Lazio può farcela. Tre anni fa i biancocelesti uscirono ai quarti contro un’altra squadra di Istanbul, il Fenerbahçe, ma ora è molto diverso.

Roberto Soldado, attaccante del Villarreal.

VILLARREAL – NAPOLI

Andata giovedì 18 ore 19, ritorno giovedì 25 ore 21.05

Attento Napoli, il Villarreal è tornato a essere un avversario di grande valore! Magari non sarà la squadra che guidata da Forlán e Riquelme arrivò a un rigore dalla finale di Champions League 2005-2006, ma il Submarino Amarillo ha tenuto per tutta la stagione un ritmo decisamente alto e in campionato è più vicino al Real terzo che al Siviglia quinto. Lo stile usato da Marcelino García Toral ricalca in parte quello dell’Atlético Madrid: gol fatti pochi, gol subiti ancora meno. Su trentaquattro partite stagionali soltanto in otto circostanze l’ottimo titolare Alphonse Aréola (scuola PSG) o il portiere di coppa Mariano Barbosa hanno subito più di un gol, perciò anche un attacco prolifico come quello a disposizione di Maurizio Sarri dovrà impegnarsi maggiormente per bucare una difesa solida e attenta. Questa è una doppia sfida che contiene tante insidie e che arriva in un momento dove le energie degli azzurri devono essere tenute per la Serie A, ma l’appuntamento non va sottovalutato affatto.

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