TOP & FLOP

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Ci sono firme d’autore nella Top11 di questa settimana. Dal recordman Buffon, a Nainggolan e Perisic protagonisti di Roma-Inter, sino a un attacco da leccarsi i baffi con Higuain, primatista nella classifica della Scarpa d’Oro europea, Morata e Meggiorini.

La Flop11, invece, vede 3 giocatori del Torino, mentre c’è da segnalare per una volta la prestazione in negativo di Koulibaly, che ha commesso un errore in occasione del primo gol e ha rischiato di regalare l’1-2 a Cerci.

 

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Gonzalo Higuain (Napoli)

Impossibile non celebrarlo dopo l’ennesima impresa di una stagione incredibile. 29 gol in 30 partite, primo posto nella classifica della Scarpa d’Oro europea, eguagliato il primato in maglia azzurra di Cavani, ma con otto gare ancora da giocare: il record di Angelillo in serie A, a quota 33, non sembra poi così distante.


Alvaro Morata (Juventus)

Dopo la super-partita di Monaco avrebbe meritato la conferma in pompa magna e invece solo l’infortunio di Dybala, sul finire del primo tempo, ristabilisce il normale ordine delle cose. Lo spagnolo risponde da professionista, senza polemiche, ma facendo il suo sul campo. Due gol d’autore e Torino domato.


Gianluigi Buffon (Juventus)

Iscrive nuovamente il suo nome nella storia del campionato italiano battendo il record di Sebastiano Rossi che durava da più di 20 anni e si ferma a 970′ a causa del rigore di Belotti. Dieci partite da imbattuto sono un ulteriore trofeo da esibire in bacheca che lui, da campione, divide e dedica ai compagni.


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Kamil Glic (Torino)

Commette i falli che originano le punizioni dello 0-1 e dell’1-4, nella prima circostanza viene ammonito (era diffidato: salterà l’Inter) e nella seconda Rizzoli lo grazia con l’ultimo errore in ordine di tempo di una ripresa da incubo. Lascia un’autostrada a Khedira in occasione dello 0-2. Un disastro.


Edin Dzeko (Roma)

Vero, da una sua giocata nasce l’1-1 di Nainggolan che tiene l’Inter a -5, ma si trattava di un tiro svirgolato e di fatto sbaglia ogni pallone che tocca. Pazzesco l’errore solo davanti a Handanović quando spedisce il pallone in curva.


Ibrahima Mbaye (Bologna)

il Bologna sembra scarico, con la salvezza ormai raggiunta e quasi zero possibilità di arrivare in Europa. Nei brutti novanta minuti dei rossoblù a Bergamo lui è il peggiore e non finisce nemmeno la partita, espulso per un fallaccio a centrocampo.

 

Di seguito tutti i giocatori che in questa giornata si sono fatti notare, nel bene e nel male!

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La venticinquesima giornata regala interessanti sorprese, come quella di un Leali che ha sbarrato la strada all’Empoli e di Cataldi, autore di due assist, ma anche di conferme come quelle di santoni del calibro di Barzagli, Gonzalo Rodriguez e Bonucci. Tra i flop, invece, per una volta c’è spazio anche per un giocatore del Napoli, novità assoluta visto che gli azzurri di norma dominano la classifica dei migliori per rendimento, mentre ritorna a fare danni Rüdiger.

 

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Simone Zaza (Juventus)

Il prototipo del calciatore che ogni allenatore vorrebbe: non crea problemi, sa stare in gruppo, si fa ben volere dai senatori e quando entra è capace di far la differenza nei pochi minuti a disposizione. Suo il gol al Napoli che potrebbe valere una stagione. E con l’ultimo fanno 7 in stagione, a una media di una rete ogni 78 minuti.


Keisuke Honda (Milan)

Dopo 11 panchine di fila, prima di Natale Mihajlovic lo aveva riproposto con il Frosinone ricavandone un’ottima prestazione. Le prestazioni costantemente in crescita del giapponese sono state coronate ieri da un gol e assist, facendo sì che il 10 rossonero risultasse ancora una volta decisivo.


Ciro Immobile (Torino)

Contro il Palermo si è sbloccato su azione e si conferma talismano dei granata (quando segna lui la squadra non perde). Tre gol dal suo ritorno in Italia, implacabile dal dischetto, ma non ha perso la botta dalla grande distanza. Si danna anche in versione assistman per far segnare Belotti, ma il Gallo sbaglia la gara dell’ex.


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Antonio Rudiger (Roma)

Il tedesco per l’ennesima volta diventa protagonista in negativo con un errore da principiante, facendosi rubare palla da Mbakogu con una facilità disarmante sull’azione dell’1-1. Gli va bene che alla fine la Roma vince, ma è l’ennesimo disastro di una stagione inguardabile.


Giancarlo Gonzalez (Palermo)

Come all’andata il costaricense realizza un autogol a favore del Torino, in Serie A una cosa del genere non si vedeva dalla stagione 95-96, quando Stefano De Agostini della Cremonese infilò la propria porta per due volte addirittura nella stessa partita, un 7-1 contro il Milan.


Marek Hamsik (Napoli)

Jorginho e Allan reggono l’urto con il centrocampo della Juventus, lui è protagonista di una prestazione anonima in cui non riesce mai a trovare la giocata giusta. Era in un gran momento ma si è bloccato nella partita che contava di più, e il Napoli ne ha risentito soprattutto nella ripresa.

 

Di seguito tutti i giocatori che in questa giornata si sono fatti notare, nel bene e nel male!

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La 24ª giornata porta in dote alcune sorprese tra i Top e diverse, purtroppo per loro, conferme tra i Flop: primo fra tutti quel Felipe Melo richiesto espressamente da Mancini, ma che il tecnico jesino non riesce a gestire, complice il caratteraccio del brasiliano. Per fortuna dell’Inter c’è Perisic che dà una mano ai nerazzurri nel raddrizzare una gara contro un Verona nel quale brilla la prestazione di Luca Marrone, appena arrivato dal mercato e autore dei 3 assist per i gol veneti.

 

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Ivan Perisic (Inter)

Un tempo per cambiare il volto dell’Inter e contribuire in maniera sostanziale alla rimonta sul Verona con l’assist per il 3-2 di Icardi e il gol del 3-3. Il corteggiamento estivo di Mancini sta cominciando a produrre i suoi frutti, il croato è sempre più integrato nel nostro calcio.


Gianluigi Donnarumma (Milan)

Dopo la prestazione parecchio negativa con l’Empoli alla 22a giornata, si è riscattato mantenendo inviolata la porta contro Inter e Palermo ed è stato decisivo contro l’Udinese. Quasi miracoloso nelle due respinte che hanno preceduto il gol di Armero. Il ragazzo si farà ed è già una realtà di questa A.


Luca Marrone (Verona)

È quasi all’ultima chiamata utile per dimostrare di essere all’altezza della serie A scacciando la serie incredibile di infortuni che lo ha condizionato nelle ultime stagioni (prima al Sassuolo, poi al Carpi). Oggi ha fatto vedere a pieno tutte le qualità di un piede educatissimo pennellando i tre assist per le reti veronesi. Da record.


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Felipe Melo (Inter)

Col passare delle giornate sta sempre più venendo fuori il suo lato peggiore. Suo il fallo che porta al 2-1, sempre nervoso e col cartellino dietro l’angolo, che arriva al 31′; nel quarto d’ora finale rischia poi anche il secondo. Mancini lo lascia negli spogliatoi per disperazione, buon per l’Inter che a Firenze sarà squalificato.


Mati Fernandez (Fiorentina)

Con la Fiorentina in grossa difficoltà si permette il lusso di prendere due ammonizioni incredibilmente ingenue in una manciata di minuti che lasciano i suoi in dieci per più di mezz’ora.


Matias Silvestre (Sampdoria)

20″ alla fine del primo tempo, punizione per la Sampdoria sulla trequarti avversaria: la Roma riparte in contropiede con Florenzi che fa l’1-0, mentre il difensore argentino preferisce alzare il braccio e chiedere il fuorigioco per un giocatore dietro di lui (quindi chiaramente in posizione regolare) anziché pensare a difendere. Scherzato sul 2-0.

 

Di seguito tutti i giocatori che in questa giornata si sono fatti notare, nel bene e nel male!

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Come ogni turno infrasettimanale, anche la 23ª giornata non ha lesinato sorprese, per gli uomini che sono stati capaci di mettersi in mostra. Le gare in notturna hanno regalato il primo gol della nuova vita in serie A di Zarate, l’esordio con i fiocchi di Seculin in versione muro contro l’Inter, una nuova doppietta di Belotti. Sono rimasti fuori dalla top 11 per l’occasione i napoletani Higuain e Callejon, perchè se da un lato non fanno più notizia, dall’altro contro la Lazio ha giocato un ruolo di primo piano la fortuna: il primo ha segnato di pancia dopo un’incredibile carambola del pallone contro Marchetti in uscita, il secondo era in fuorigioco. Tra i flop, sono i cartellini rossi (di Oikonomou e Zaza) e gli errori che pesano sui risultati di squadra (rigori falliti da Saponara e Berardi, ma anche alcune topiche difensive di Goldaniga e Ranocchia) a indirizzare le scelte.

 

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Carlos Bacca (Milan)

Cecchino inarrestabile, solitamente segna alla prima occasione utile, ieri contro il Palermo se n’è concessa una più del consueto. Sale a quota 12 reti (uno solo su rigore) e gli va riconosciuto anche il merito di aver evitato sceneggiate sul dischetto cedendo il passo a Niang.


Andrea Belotti (Torino)

Il Torino non decolla, il gioco latita, mancano ancora alcuni equilibri, ma alle prime occasioni utili il Gallo piazza due zampate, la seconda delle quali in extremis, che regalano ai granata un pareggio ormai insperato e un prosieguo di settimana più tranquillo. E intanto il computo individuale sale a 6 gol e 3 assist.


Andrea Seculin (Chievo)

Esordisce in serie A, a San Siro, contro un’Inter arrabbiata e desiderosa di riscatto. Si esibisce in parate super negando il gol in almeno cinque nitide occasioni, ma alla fine deve inchinarsi a Icardi. Resta l’ottimo giudizio e l’impressione di un ragazzo che in A può starci.


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Felipe Anderson (Lazio)

Irriconoscibile e sempre meno funzionale al gioco di Pioli. La Lazio ne risente e crolla, sia pure con un po’ di sfortuna, contro un Napoli che si limita quasi al compitino. Il fantasista imprendibile, seguito dal Manchester United, si è smarrito alla fine dello scorso campionato.


Simone Zaza (Empoli)

A differenza delle precedenti occasioni, in cui aveva mostrato grande tempismo, stavolta si muove in maniera scomposta e non sfrutta a dovere l’occasione concessa da Allegri. Si fa espellere a tempo scaduto per un’entrataccia su Izzo e sarà squalificato lasciando al tecnico bianconero due soli attaccanti a disposizione.


Riccardo Saponara (Empoli)

Periodo di appannamento che va avanti ormai da qualche settimana. Ieri il punto più basso con l’errore dal dischetto sul punteggio di 1-0 per l’Udinese: tiro centrale e lento, un gioco da ragazzi per Karnezis. Che le voci di mercato lo abbiano un po’ destabilizzato? Deve ritrovarsi…

 

Di seguito tutti i giocatori che in questa giornata si sono fatti notare, nel bene e nel male!

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Scelte più semplici questa settimana per la nostra Top&Flop relativa alla 21a giornata. I 22 selezionati hanno spiccato chiaramente in positivo o in negativo, ma non mancano comunque le sorprese – e i nomi eccellenti – in entrambi gli schieramenti.

 

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Paulo Dybala (Juventus)

Sulla scia di Tevez, quasi meglio anche dell’ultima versione dell’argentino capace di portare la Juventus in finale di Champions. A tutto campo, cardine nella costruzione della manovra, ma anche nella finalizzazione. 12 gol e 6 assist in 19 presenze: difficile chiedergli di più, specie considerando che si tratta di un classe 1993.


Oscar Hiljemark (Palermo)

Svedese che si era presentato in Italia fresco campione Europeo Under21. Per nulla intimorito dalla ’10’, si è mostrato subito all’altezza del nostro campionato. Al buon avvio ha fatto seguito, però, una fase di appannamento, ma la gara di ieri contro l’Udinese, lo ha visto tornare su ottimi livelli. Gol, assist e ottimo rendimento.


Kevin Lasagna (Carpi)

Qualche settimana fa abbiamo celebrato il compagno di squadra Pasciuti, a segno in tutte le serie dalla D alla A con la maglia del Carpi, oggi è il suo turno. Tre anni fa era in sesta serie, ieri ha fatto il suo esordio nella Scala del calcio prendendosi il lusso di sverniciare Juan Jesus in accelerazione e battere il miglior portiere di serie A.


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Edgar Barreto (Sampdoria)

Un disastro totale su tutti i fronti. Regala il vantaggio a Higuaín con uno scriteriato retropassaggio, peraltro all’attaccante più letale del campionato, e poco dopo commette un ingenuo fallo da rigore che vale il raddoppio azzurro. Già la squadra di Sarri segna con enorme facilità, se poi ci si mettono anche gli avversari a fare i regali…


Juan Jesus (Inter)

Due buchi pericolosi nel primo tempo, ma è sul gol di Lasagna che segue alla lettera il manuale del pessimo difensore. Non si accorge dell’inserimento dell’attaccante del Carpi finché non gli passa davanti e lo affronta dando il fianco e tenendo le gambe aperte, inutile dire che il pallone dell’1-1 sia passato proprio in mezzo.


Daniele De Rossi (Roma)

A prescindere dall’insulto rivolto a Mandžukić continua a dimostrare enormi problemi di nervosismo nelle partite che contano. Il fallo stupido a palla lontana nei primi minuti poteva costare carissimo sia a lui sia alla Roma.

 

Di seguito tutti i giocatori che in questa giornata si sono fatti notare, nel bene e nel male!

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Preparare questo pezzo è stato particolarmente ostico: basti pensare che in attacco, tra i top, ci sono state quattro doppiette, firmate dagli habituè Higuain, Dybala e Pavoletti, ai quali si è aggiunta la novità Belotti e, non potendo schierare una formazione a quattro punte, per una volta abbiamo deciso di premiare l’exploit del granata, a discapito dello juventino. Anche tra i flop segnalamo 3 autogol e prestazioni da horror: tra queste c’è un nome purtroppo ricorrente per i tifosi della Roma

 

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Andrea Belotti (Torino)

Che sia la volta buona per assistere alla definitiva affermazione del Gallo? Terminato il periodo di apprendistato, mandati a mente i dettami tattici di Ventura, trovato un immediato feeling con Immobile, nuovo partner d’attacco, le premesse sembrano esserci tutte, ma la discontinuità è stato sinora il principale freno per l’attaccante. Si attendono conferme.


Senad Lulic (Lazio)

Un rientro con i fiocchi per il bosniaco che, dopo una lunga assenza per infortunio, sfrutta al meglio i minuti concessi da Pioli nel secondo tempo col Bologna per completare la rimonta avviata da Candreva. Gran tiro sotto la traversa e un calcione alle difficoltà degli ultimi mesi.


Cristian Ansaldi (Genoa)

La novità offensiva che non ti aspetti, ennesima trasformazione vincente operata da quell’artigiano del calcio che risponde al nome di Gasperini. L’argentino originario di Rosario, oltre a firmare una partita ordinata in difesa, tira fuori il jolly di tre assist per altrettanti gol firmati da Pavoletti (spettacolare il secondo in mezza rovesciata) e Rincon. Da tenere d’occhio.


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Jeison Murillo (Inter)

Giornata da dimenticare per il centrale colombiano: regala il vantaggio all’Atalanta con un autogol maldestro (fosse passato il pallone Gómez si sarebbe trovato in fuorigioco, quindi era un intervento che poteva evitare) e poco dopo rischia di far raddoppiare i bergamaschi facendosi sottrarre il pallone da Monachello.


Edin Dzeko (Roma)

Una sorta di Mario Gómez mascherato. In effetti il giallorosso sembra stia ripetendo la stagione drammatica dell’ex centravanti viola, perché anche contro il Verona ultimo e senza vittorie, nella prima di Spalletti, si è mangiato una serie incredibile di palle gol, con un palo sull’azione del vantaggio di Nainggolan e due errori solo davanti a Gollini a seguito del pareggio di Pazzini.


Rafael Toloi (Atalanta)

Con l’Inter sotto e in grande confusione l’Atalanta era in totale controllo della partita. Ci ha pensato il difensore brasiliano a rimettere in gara gli ospiti trasformando un cross di Icardi nell’1-1 con una conclusione perfetta all’angolino, peccato solo che fosse nella sua porta. Poi rischia anche l’espulsione.

 

Di seguito tutti i giocatori che in questa giornata si sono fatti notare, nel bene e nel male!