Cenerentole al ballo di corte. Le piccole hanno cominciato i campionati principali d’Europa con il motore su di giri. Non c’è solo il Sassuolo in Italia, che sogna addirittura lo scudetto in modo forse un po’ presuntuoso e fantasioso. In Spagna, il Celta di Vigo si permette addirittura di guardare da pari a pari Real Madrid e Barcellona. E pure il Villarreal è lì. In Francia, il Psg di Ibra e Lavezzi è al comando, ma inseguono Angers e Caen. Impronosticabile, in Premier League, pure il quarto posto del West Ham e il quinto del Leicester di Claudio Ranieri. In Germania, infine, l’Ingolstadt è quinto e dà fastidio a tutti.

Abbiamo cercato di carpire i segreti di queste Cenerentole, che pare non abbiano intenzione di tornare a casa sulla zucca. E hanno pure messo l’orologio indietro per evitare che le mezzanotte spezzi la magia.

Sassuolo

Sassuolo

Il Sassuolo è una provinciale sui generis. Non ha uno stadio, o meglio gioca al Mapei Stadium di Reggio Emilia. E proprio a questo marchio deve tutto, grazie a Giorgio Squinzi, numero uno pure di Confindustria, che ha fatto le cose in grande fin dagli inizi. La C2 è un lontano ricordo: la squadra è adesso quinta, ma a soli tre punti dalla testa della classifica, e ha già scalpi illustri come Napoli e Lazio. In estate ha perso Zaza, ma ha tenuto Berardi, oltre a giocatori esperti come Paolo Cannavaro. Qualcuno, da queste parti, pronuncia addirittura la parola scudetto, ricordando i precedenti di Verona e Sampdoria.

Celta Vigo

Celta Vigo

Vigo: in tanti ricordano la cittadina spagnola per l’Italia del 1982. Ma il Celta è una realtà medio-piccola del campionato spagnolo, che ha assaggiato pure l’Europa. Mai, però, si era spinta così in alto. Dopo otto giornate, ha 18 punti come Barcellona (battuto 4-1) e Real Madrid. E ha vinto l’ultima in casa del Villarreal, a sua volta in testa nella Liga prima dell’ultimo turno. Intertoto a parte, non ha mai vinto nulla finora, ma quest’anno registra cinque vittorie e tre pareggi: squadra imbattuta e Nolito stella dei galiziani, con un passato pure nel Barcellona. Nazionale spagnolo, con già 6 reti in 8 partite: è la stagione della consacrazione definitiva?

Angers

Corsari a Tolone nell’ultimo turno, 21 punti in classifica e secondo posto a braccetto con il Caen. Sconfitto finora soltanto a Lorient, L’Angers è la grande sorpresa della Ligue 1 francese, a 5 punti dal probabilmente imprendibile Paris Saint Germain ed ha già superato il numero di vittorie di tutto lo scorso campionato. Il progetto è nato nel 2011 grazie al presidente Said Chabane, algerino ma francese di adozione. Guida un gruppo agroalimentare come Cosnelle, che ha un giro d’affari da 100 milioni. Ha già violato il Velodrome di Marsiglia, dal basso dei 24 milioni di budget a disposizione e di un mercato in cui non è stato scucito neanche un euro. L’Angers si è affidato per lo più a giocatori liberi o pescati in Ligue 2.

Caen

Al secondo posto pure il Caen, in Ligue 1, con l’Angers. E anche il Caen ha vinto l’ultima in trasferta. Il che la dice lunga su quanto le due cenerentole se la giochino su ogni campo. Consapevoli di non avere nulla da perdere e spinte dall’entusiasmo di provare a fare un’impresa. La dicitura completa del sodalizio è Stade Malherbe Caen Calvados Basse-Normandie, in onore di Francois de Malherbe, storica personalità della città.
Il ritorno in Ligue 1 è del 2013-2014 e, dopo una sola stagione di assestamento, ecco l’exploit, senza nessuno che possa sapere esattamente fin dove potrà arrivare la squadra. Tra i migliori di quest’inizio, il difensore Emmanuel Imorou, di origine del Benin, classe 1988. Sarà sufficiente per continuare a sognare in grande?

West Ham

West Ham

Gli Hammers sono quarti in Premier League, con 17 punti e a -4 dalla capolista Manchester City. La gestione Slaven Bilic sta dando i suoi frutti, eccome. In estate, a rinforzare la difesa è arrivato dalla Juventus Angelo Ogbonna, a centrocampo un’altra vecchia conoscenza del nostro campionato, Pedro Obiang, mentre in attacco, guarda un po’, Mauro Zarate. A settembre, il West Ham è riuscito pure a espugnare il campo dei Citizens (prima sconfitta per la squadra di Pellegrini in questa stagione di Premier League): ribattezzato l’ammazza-grandi, ha fatto la festa pure a Liverpool e Arsenal. Non hanno paura dell’alta quota gli Hammers, e in trasferta vanno forti come un treno.

Leicester City manager Claudio Ranieri during the Barclays Premier League match between West Ham Uni

Leicester

Al quinto posto in classifica, in Inghilterra, c’è il Leicester di Claudio Ranieri. Già amato dalla sua gente, il tecnico romano ha voluto volare basso: “Noi pensiamo solo ai punti che ci mancano per la salvezza”. Ma certo, un po’ di acquolina in bocca viene: “Questa Premier League è particolarmente equilibrata”. Proprio il Leicester ha vinto in casa del West Ham che, come abbiamo visto, ha battuto quasi tutte le grandi. Una delle società più antiche, fondata nel 1884, ha all’attivo tre Coppe di Lega e una Charity Shield, vinta nel 1971. Soprattutto nelle prime partite di questa stagione, la squadra si era specializzata nelle rimonte. Un leggero calo a ottobre ha fatto perdere la seconda posizione.

Ingolstadt

Va bene, il campionato tedesco è già prenotato dal Bayern Monaco. E va bene, i gialloneri del Borussia Dortmund sono tornati a fare paura, ma pure in Bundesliga c’è una Cenerentola al ballo di corte. Stiamo parlando dell’Ingolstadt, al quinto posto in classifica a con tanta voglia di continuare a stupire, nonostante gli appena 12 anni di vita e ed il primo anno di Bundesliga all’attivo. Anche nel caso dell’Ingolstadt ritroviamo alla base dei successi una programmazione sana e solida e uno sponsor che non ha niente da invidiare a nessuno, l‘Audi, che ha dato il nome al nuovo stadio. Il sogno? Ripetere le gesta dell’Augsburg dell’anno scorso, con la qualificazione in Europa League.

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