Vendi Higuain eppure vinci il campionato dell’estate. Che non conta nulla, è vero, ma ti lancia nel modo giusto all’inizio del campionato. Il Napoli è la squadra che meglio ha fatto nelle amichevoli estive, quasi a voler dimostrare (prima di tutto a se stesso) di potercela fare – e bene – pure senza il bomber dei record. Alla pari con i partenopei – sei partite e sei vittorie – la Roma. E non è un caso che le due principali avversarie della Juventus l’anno passato abbiano fatto così bene, in un’estate in cui hanno ceduto proprio alla rivale il Pipita e Pjanic.

In base alla classifica dell’anno passato, però, è giusto iniziare ad analizzare lo stato di forma dei club di serie A partendo dalla Signora pentascudettata. Che ha preso un po’ troppi gol, che è ancora incompleta (a centrocampo), ma che è comunque andata meglio dell’estate scorsa.

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JUVE, HIGUAIN SOVRAPPESO

A far discutere, in casa bianconera, non sono solo le reti prese da quella che è stata la difesa migliore l’anno scorso (ma all’appello, nelle amichevoli, mancavano ora uno ora l’altro titolare), quanto la pancetta di Higuain, l’uomo da 90 milioni di euro. Ha giocato un paio di partite, senza incidere; in particolare contro il West Ham, si è preso il sarcasmo di molti per i chili di troppo.

I bianconeri non hanno mai mantenuto la rete inviolata nei sei test effettuati. Non sono arrivate sconfitte, è vero, ma persino il San Mauro ha fatto gol. Così come il Melbourne e il South Cina. A mancare, probabilmente, è il filtro a centrocampo, garantito da Marchisio, Khedira e Pogba. Il francese non è stato ancora sostituito, chi arriverà? La nota lieta è Paulo Dybala, già in condizioni smaglianti, e il compagno di reparto Mario Mandzukic, che vuole dimostrare di meritarsi una maglia da titolare.

milik

NAPOLI, SEI SU SEI

Non ha sbagliato un colpo il Napoli di Sarri: sei vittorie su sei uscite. Un Manolo Gabbiadini capocannoniere dell’estate, a voler dimostrare che il sostituito del Pipita De Laurentiis ce l’ha in casa. E poi c’è Milik, l’uomo che nelle intenzioni della Società è arrivato proprio per far digerire la partenza dell’argentino e che ha già messo la firma su una rete nell’ultima amichevole.

Ma il Napoli va ancora a caccia di un colpo grosso. Se Mauro Icardi pare irraggiungibile, i soldi incassati dalla cessione di Higuain possono regalare a Sarri ancora una stella. Giuntoli sta cercando di resistere alla pressione pazzesca del Chelsea per avere Koulibaly, con cifre che farebbero vacillare chiunque.

Tornando alle amichevoli, non possono venire trascurati i 31 gol segnati in sei match, seppure Anaune e Trento si prestino ad alzare lo score. Ma Entella, Nizza, Monaco ed Hertha Berlino sono sicuramente di un livello superiore. Un sol gol subito è un altro buon segnale.

Juan Jesus

ROMA, IL PRELIMINARE TI FA BELLA

Dovendo giocare il preliminare di Champions, la Roma ha affrettato la preparazione. E in amichevole si è trovata subito in forma. Anche in questo caso, i sigilli sono stati sei su sei apparizioni. Tra gli avversari affrontati, anche il Liverpool. Nell’ultima uscita, contro il Latina, qualche scricchiolio, ma nulla di preoccupante.

Luciano Spalletti si ritrova con una difesa quasi interamente nuova: sono arrivati Vermaelen, Juan Jesus e Fazio, mentre Manolas fortunatamente per i giallorossi è rimasto. Il ko di Rudiger non ci voleva, ma nella capitale son convinti di avere le armi per entrare in Champions e poter quindi fare ancora un paio di colpi con i soldi provenienti dalla massima competizione europea per club. Bruno Peres ha tutte le possibilità di fare la differenza all’Olimpico.

Antonio Candreva

INTER, CHE ESTATE TRAVAGLIATA

I tifosi dell’Inter questa volta non hanno esultato sotto l’ombrellone, ma anzi hanno letto con paura i giornali. Ogni giorno una novità: dalla corte del Napoli per il capitano Icardi all’addio di Roberto Mancini. L’arrivo di Frank De Boer ha portato però una scossa in casa nerazzurra, con il 2-0 al Celtic. Essì, perché prima i nerazzurri avevano stentato tanto, con quattro ko e l’1-6 contro il Tottenham.

I colpi Banega e Candreva sono da 10 e lode. Joao Mario potrebbe essere la ciliegina sulla torta. Se non fosse per il cambio di allenatore – da assimilare – e per le brutte sconfitte patite in questa estate, l’Inter sarebbe sicuramente da premiare per i giocatori che sono arrivati grazie alla nuova proprietà cinese. Ora bisognerà testare Handanovic e compagni con le partite vere. De Boer garantisce un gioco spettacolare, ma potrebbe perdere una stella da qui alla fine del calciomercato (Perisic? Brozovic?).

montella

MILAN, MONTELLA PIACE

Pure l’altra milanese ha vissuto un’estate travagliata. Il Milan dei cinesi ha vissuto un mercato praticamente fermo e senza fondi. Vincenzo Montella si ritrova con una squadra simile a quella deludente dell’anno passato. Il ‘PrincipitoSosa ha scatenato le contestazioni dei tifosi. Due sole le vittorie nei 90 minuti, una difesa poco affidabile, alti e bassi che paiono non finire mai.

Eppure, Montella piace. E a Montella piace il Milan. Senza la presenza a volte troppo ingombrante di Silvio Berlusconi – che ha fatto un passo indietro – chissà che l’allenatore non riesca ad aprire un nuovo ciclo in riva al Naviglio. L’assenza delle Coppe europee non è da Milan, ma potrebbe essere il modo giusto per rodare la squadra con calma. Carlos Bacca, l’uomo che avrebbe dovuto finanziare il mercato, alla fine è rimasto. Ma questo potrebbe essere positivo, vista l’importanza in zona gol del sudamericano.

FIORENTINA, CHE FAI?

Difficile da decifrare la Fiorentina di Paulo Sousa. In estate le ha perse quasi tutte (cinque per l’esattezza), Borja Valero si è fatto male (anche se non è grave) e due attaccanti sono ancora con la Viola – Babacar e Giuseppe Rossi – semplicemente perché i toscani non sono riusciti a venderli a nessuno.

Chi punterebbe qualcosa sulla Fiorentina ora come ora? La vivacità di Tello potrà bastare? Tutti da scoprire i nuovi (da Milic al baby Maganjic). L’esordio non è di quelli facili, a Torino contro i campioni d’Italia della Juventus.

TORINO, LA SORPRESA

Chi potrebbe recitare il ruolo della sorpresa quest’anno è il nuovo Torino di Mihajlovic. Chiuso il ciclo Ventura, i granata paiono aver conservato le cose buone dell’ex tecnico, aggiungendo la grinta del serbo. Ljajic può essere la luce del Toro, Belotti l’attaccante da Nazionale. E’ partito Bruno Peres, è vero, ma i giovani sono destinati a trovare spazio e a conquistarsi le prime pagine dei giornali (un nome su tutti, Barreca). E in difesa si punta sull’esperienza del possibile nuovo arrivo Castan.

In Coppa Italia, quattro reti alla Pro Vercelli. Un buon inizio, soprattutto per il gioco mostrato di granata, illuminati appunto da Ljajic.

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LE ALTRE, IL CAGLIARI SU TUTTI

Rischia di stupire da neopromossa il Cagliari dell’ambizioso presidente Gulini. Gli arrivi di Padoin e Isla dalla Juventus alzano il livello d’esperienza, Marco Borriello potrebbe finalmente trovare pace in questa piazza dopo averne cambiate troppe. In Coppa Italia, si è presentato con una quaterna alla malcapitata Spal.

Non si può non parlare poi del Sassuolo, che vorrebbe ripetere l’exploit dell’anno scorso, con la qualificazione in Europa League. Riparte da Berardi, che pare proprio non voler spezzare il cordone ombelicale che lo lega a questa piazza. Farà coppia con Matri, un altro che di gol ed esperienza ne ha da vendere.

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