Come accade ormai da diversi anni quando arriva il momento delle festività natalizie molti tifosi iniziano a criticare la scelta della Serie A di non giocare fra Natale e Capodanno. L’usanza è una tradizione del campionato inglese e di alcuni dei principali tornei europei, ma in Italia non si verifica da oltre vent’anni: l’ultima volta era accaduto nella stagione 1990-91 con una giornata giocata il 30 dicembre.

Molte squadre italiane preferiscono sfruttare la pausa natalizia per effettuare dei richiami di preparazione o partecipare a delle tournée all’estero ben retribuite (quest’anno però lo farà solo l’Inter, in Qatar giocando un’amichevole col PSG), e dalla Lega Serie A non sembra esserci un’apertura per le prossime stagioni. La scelta è giusta o sbagliata?

Emirates Stadium, lo stadio dell'Arsenal.

CHI GIOCA NELLE FESTE?

Il 26 dicembre, conosciuto in Inghilterra come Boxing Day, è tradizionalmente il giorno in cui la Premier League disputa una sua giornata di campionato, e quest’anno non farà eccezione: dieci partite in poche ore e un altro turno fra il 28 e il 30. Non solo gli inglesi in campo a Natale: per il quarto anno di fila la Serie B prosegue durante le feste, con una giornata intera domenica 27, l’ultima prima di tre settimane di pausa.

Negli altri campionati UEFA si gioca in Belgio (Jupiler Pro League, 26-27), Galles (Premier League, 26 dicembre, 1-2 gennaio), Irlanda del Nord (NIFL Premiership, 26 dicembre, 1 gennaio), Israele (Ligat ha’Al, 26-27-28) Portogallo (Taça da Liga, 28-29-30), Scozia (Scottish Premier League, 26-27-30), Turchia (Süper Lig, 26-27-28) e la novità Spagna, che vedrà una giornata di Liga con nove partite il 30 dicembre e il posticipo Villarreal-Valencia il 31 alle ore 16. Per il giorno di Capodanno sono previste anche due partite di Championship, la seconda serie del calcio inglese.

La Serie B in campo a Natale nella stagione 2014-2015.

MODELLI POSITIVI

L’anno scorso in Serie B le presenze allo stadio sono aumentate nel turno disputato il 24 dicembre rispetto alla media stagionale, a testimonianza di come la scelta sia stata premiata dai numeri. Non dovrebbe essere né una novitá né una sorpresa, visto che per tornare al discorso relativo all’Inghilterra le partite del periodo natalizio sono da anni le più richieste, con i biglietti che vanno a ruba (nonostante ultimamente i prezzi siano saliti in maniera vertiginosa, tanto da suscitare una veemente protesta dei tifosi) e il tutto esaurito in quasi tutti gli stadi anche delle categorie inferiori. Questo è un modello spesso citato come esempio di ottima programmazione, perché il prodotto viene offerto al meglio delle proprie possibilità sia per chi può seguire le gare dal vivo sia per chi sta davanti alla TV (non solo nel Regno Unito); l’unica controindicazione è che certi allenatori si lamentano perché il calendario è troppo fitto in questo periodo dell’anno e spesso si gioca a sole 48 ore di distanza dall’ultimo match disputato.

Lo Stadio Olimpico di Roma.

Gli stadi di Serie A, brutti, vecchi e spesso desolatamente vuoti (l’Olimpico di Roma, seppur per protesta, nelle ultime settimane è stato uno spettacolo grottesco) potrebbero ottenere un netto miglioramento delle presenze con la disputa di una o due giornate di campionato nelle vacanze di Natale, e l’esperimento della Lega B l’ha ampiamente dimostrato. Fra cenoni, regali, brindisi e l’ennesima replica di un vecchio cinepanettone in TV, i tifosi sarebbero ben felici di vedere la propria squadra allo stadio, magari portandoci l’intera famiglia. I club del massimo campionato italiano evidentemente non hanno ancora capito l’importanza strategica e i benefici economici che potrebbero avere, ed è un peccato perché sarebbe uno dei passi da fare per migliorare la qualità.

SIMILAR ARTICLES

0 184
Le coreografie di Lazio e Roma per il derby d'andata della Serie A 2014-2015.

0 84