Chiamatelo l’uomo dei record: è Gigi Buffon. A Marassi, contro la Sampdoria, è diventato il giocatore della Juventus con più minuti in serie A. L’anno scorso, di questi tempi, valicava un’altra colonna di Ercole, con il record d’imbattibilità della porta di tutti i tempi, 973 minuti: da gennaio a marzo. Una saracinesca. E ancora: l’anno prossimo, se le stelle da qui a 15–16 mesi non gli saranno contrarie, andrà a disputare il sesto Mondiale della sua lunghissima carriera.

Ma torniamo ai blucerchiati e alla partita vinta dalla Juventus per 1-0. SuperGigi non ha dovuto fare grosse parate, se non vigilare qua e là la prateria dell’area di rigore. Al 65′, nessuna ovazione perché si trovava proprio sotto la curva avversaria. Nessun gesto particolare, anche perché stava attaccando la Samp. Ma il cronometro aveva appena scavato un solco nella storia bianconera: Gigi Buffon aveva superato un altro mito come Giampiero Boniperti, il bomber, il presidentissimo. E al fischio finale, il portierone aveva staccato il ‘biondo’: 39.712 minuti per lui in A, dall’esordio che risale al 26 agosto 2001 contro il Venezia. Il migliore. Minutaggio che aumenterà ancora da qui al …ritiro. Che chissà, potrebbe avvenire proprio dopo i Mondiali di Russia, a 40 anni. Come un altro numero uno indimenticabile, Dino Zoff.

Nella storia della Juventus, dunque, Buffon si prende il primato. Ma chi sono quelli che lo seguono? Vediamo la top ten, tutti nomi noti.

Giampiero Boniperti 39.680′

Giampiero Boniperti

Pochi anni fa, Alex Del Piero gli aveva tolto il record di presenze e di gol segnati con la Juventus; adesso è toccato a Buffon relegare Giampiero Boniperti al secondo posto: l’attaccante che negli anni ’40 e ’50 aveva formato – con Sivori e Charles – un tridente implacabile,  si è fermato a 39.680′ giocati in A con la Juve in un periodo in cui si restava in campo anche zoppi. Ma l’uomo di Barengo, di minuti ne sommerebbe pure di più non ci fosse stata la guerra di mezzo.

In bacheca ha messo cinque scudetti e due Coppe Italia. E una classifica marcatori. Prima che arretrasse un po’ il suo gioco per l’età e per la presenza del gigante (Charles) e del giocoliere (Sivori).

Gaetano Scirea 33.328′

Gaetano Scirea

Staccato di 6 mila minuti circa c’è Gaetano Scirea, il libero che non è mai stato espulso in carriera. Gai si è fermato a 33.328′, scrivendo un altro lungo e glorioso pezzo di storia di Madama. Scirea che si è fermato in quel maledetto schianto in Polonia, il 3 settembre del 1989, dove era andato per dare un’occhiata al Gornik Zabrze, avversario dei bianconeri in Coppa Uefa.

Prodotto del fiorente settore giovanile dell’Atalanta, in bacheca i trofei sono davvero tanti: 7 scudetti, 2 Coppe Italia, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Uefa, una Supercoppa europea e una Intercontinentale. Ciliegina sulla torta quel Mondiale del 1982 in Spagna, con Enzo Bearzot in panchina e lui ‘libero’ di dirigere il traffico dietro.

Alessandro Del Piero 32.785′

Alessandro Del Piero e Filippo Inzaghi

Ai piedi del podio uno che di record se ne intende: Alessandro Del Piero. Penalizzato, per il minutaggio in serie A, dalla stagione post Calciopoli in serie B e da qualche sostituzione di troppo all’epoca di Fabio Capello. Il capitano, il numero 10 ha giocato 32.785′ di grandissimo livello in A con la maglia della Juventus, dopo gli inizi di carriera a Padova.

Pinturicchio, del resto, altri record li ha incisi nella storia bianconera: è il giocatore con più presenze e con più stagioni disputate, è il miglior bomber di sempre (289 gol, 62 su rigore). Ha vinto quattro volte una classifica marcatori: Champions League 1998 (10 gol), Coppa Italia 2006 (5 gol), serie B 2007 (20 gol), serie A 2008 (21 gol).

Giuseppe Furino 30.906′

Furino

Michel Platini disse: “Io posso fumare, l’importante è che non lo faccia Furino”. Già, il medianone era il polmone del centrocampo della Juventus. E lo ritroviamo in questa classifica con 30.906′ giocati. Tra gli anni ’70 e gli anni ’80 è stato il simbolo di una Juve operaia, ma vincente. Con Giovanni Ferrari e Virginio Rosetta, detiene il record di scudetti vinti (ben otto). Dal 1976 al 1984 ha portato al braccio la fascia di capitano della Juventus. E scusate se è poco. Soprannominato ‘Furia’, a nessun avversario piaceva trovarselo di fronte. Una vita da mediano, sì, ma pure con onori, non solo oneri.

Dino Zoff 29.673′

Altafini e Zoff

Prima di Gigi Buffon, Dino Zoff. Il portiere che ha vinto un Mondiale a 40 anni, nel 1982, e che alla Juventus ha il record di 11 stagioni senza neanche un’assenza. Sempre a timbrare il cartellino, incubo per i numeri 12 dell’epoca. In totale, 479 presenze (330 in A) e, con la Juventus, 29.673′ in campo. Una miriade di trofei nell’armadietto: sei scudetti, due Coppe Italia e una Coppa Uefa. Pure due finali disputate e perse: Coppa Campioni e Coppa Intercontinentale. Appese le scarpette al chiodo, ha fatto l’allenatore e il presidente. Stupendo anche in questi ruoli. Di poche parole, asciutto nello stile, ma assolutamente impenetrabile tra i pali.

Sandro Salvadore 29.602′

Sandro Salvadore

Se Dino Zoff è stato il Gigi Buffon degli anni ’70 e ’80, Sandro Salvadore è stato il libero che ha preceduto di qualche anno Gaetano Scirea. Con la Juventus, 29.602′ giocati. Ha diviso la carriera tra il rossonero del Milan e il bianconero della Juve. Cinque gli scudetti vinti. A Torino è stato capitano, così come dell’Italia che vinse gli Europei del 1968.
Sfortunato in campo internazionale con la Juventus, ha disputato quattro finali, perdendole tutte. O meglio, in una delle quattro era assente perché impegnato con la Nazionale. Riassumendo: una Coppa Campioni, una Coppa Intercontinentale e due Coppe delle Fiere.

Mario Varglien 29.089′

Mario Varglien

Mario Varglien, detto Varglien I, si piazza all’ottavo posto della top ten. Una carriera lunga con la Juventus, dal 1928 al 1942, con 357 presenze, 15 gol e 29.089′. Ha partecipato al quinquennio d’oro della Zebra (dal 1930 al 1935), con cinque scudetti messi in bacheca, uno dopo l’altro. Non pago, ha conquistato pure il Mondiale con Vittorio Pozzo nel 1934. Con lui, in squadra, c’era anche il fratello minore, Giovanni, detto Varglien II, pure lui tra i primi dieci per minuti disputati in serie A.

Roberto Bettega 28.579′

Bettega e Anastasi

Roberto Bettega di testa era insuperabile. E così ha segnato tanti gol. Con la Juventus ha vinto prima da giocatore, poi da dirigente. Con le scarpette ai piedi, ha giocato 28.579′: 13 stagioni in bianconero. Tredici anni di dominio, con sette scudetti, 2 Coppe Italia e una Coppa Uefa. Ma pure la delusione di Atene e della Coppa dei Campioni svanita all’ultimo giro contro l’Amburgo nel 1983. Sfortunato anche con la Nazionale italiana, costretto a saltare l’edizione del 1982 per un grave infortunio, dopo il quarto posto del 1978 in Argentina.

Dal 1994 al 2006 è stato vice presidente della Juventus, dal 2009 al 2010 direttore generale. Come si suol dire: la maglia bianconera cucita addosso. Anche con giacca e cravatta.

Giovanni Varglien 28.348′

Varglien II

Eccolo, Giovanni Varglien, Varglien II. Anche lui artefice dei cinque scudetti della Juventus tra il 1930 e il 1935. Ruolo mediano. È al decimo posto della classifica con 28.348′ giocati. Era pure in grado di fare il difensore centrale e, per questo motivo, veniva utilizzato praticamente sempre. Oggi lo potremmo definire un centrocampista universale, che gioca in tutte le posizioni e che fa sentire la sua presenza. Con la Juventus, ha vinto anche due Coppe Italia. Lui e il fratello sono i degni rappresentanti della prima vera epopea bianconera.

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