A 3 minuti dal record di Sebastiano Rossi. L’inizio del derby della Mole, tra Torino e Juventus, domenica non potrà essere quello solito. Gigi Buffon dovrà infatti ‘resistere’ ancora quattro minuti per superare il portierone del Milan e diventare il numero uno con il più alto numero di minuti di imbattibilità del campionato italiano. Siamo a 926 contro i 929 del milanista, che cadde per una rete di Kolyvanov. Era la stagione 1993/94.

Dall’altra parte, naturalmente, ci sarà un Toro per niente disposto a brindare al capitano bianconero. Bonucci & C. dovranno fare ancora di più muro per fare un bel regalo al loro compagno, arrivato alla Juve nel 2001. La settimana scorsa, mantenendo inviolata la porta pure contro il Sassuolo, Buffon ha cancellato un monumento come Dino Zoff. Ma chi sono i top ten italiani?

Sebastiano Rossi

Da Rossi ad Handanovic

Il Milan di Seba Rossi aveva una difesa granitica come quella bianconera. E lui, il guardiano della porta, chiuse la saracinesca il 19 dicembre, dopo il gol di Villa al 37′, per riaprirla solo il 27 febbraio, al 66′. Davanti a tutti c’è lui, almeno fino a domenica.

Al secondo posto c’è appunto Gigi Buffon. Che nel 2016 ha preso solo un gol, segnato da Antonio Cassano: era il 10 gennaio, minuto 64′. A proposito, da quando si gioca per i tre punti, SuperGigi è già il recordman. Ma ci tiene a quello assoluto, of course.

Dino Zoff è ancora sul podio. Dall’alto dei 903 minuti d’imbattibilità. Nove match senza subire un gol, dal 10 dicembre al 18 febbraio, prima che Gianni Rivera su rigore insaccasse. Zoff, come vedremo più avanti, detiene però ancora un record: quello della porta imbattuta in campo internazionale.

Dopo i tre mostri sacri, al quarto posto c’è Mario Da Pozzo, che nel 1963/64 difendeva la porta del Genoa. Per sette gare consecutive nessuno riuscì a superarlo, il 29 gennaio ce la fece l’Inter. Di quelle sette partite, ben cinque terminarono 0-0.

Altafini e Zoff

A 774′ c’è Ivan Pelizzoli, che nel 2003-2004, chiuse la porta a chiave per sette incontri quando era alla Roma. Ci pensò poi Chevanton a interrompere il record. Con 757′ c’è Davide Pinato, Atalanta di Emiliano Mondonico del 1996/97. Anche per lui una striscia di sette partite, al termine del girone di andata. Poi arrivò Minotti. Luca Marchegiani, portiere della Lazio, nel 1997/98 arrivò a 745′ di porta immacolata. Dal 15 febbraio al 28 marzo, prima che Pippo Inzaghi al 60′ segnasse per la Juventus.

Un minuto in meno per Morgan De Sanctis. Stagione 2013-2014, con la casacca della Roma. Dal derby del 22 settembre alla rete di Alessio Cerci, il 3 novembre. C’è quindi Adriano Reginato, portierone del Cagliari, che detiene il record della porta imbattuta per l’inizio di campionato. I sardi chiusero senza gol al passivo le prime sette del torneo, dal 18 settembre al 6 novembre. Ancora la Juve, a Torino, a fare da guastafeste. Il decimo è Samir Handanovic, stagione 2010-11, Udinese. Tra marzo e aprile furono otto i turni senza gol. Il portierone guiderà i bianconeri di Francesco Guidolin al quarto posto in classifica.

Mazaropi

Un brasiliano ‘imprendibile’

Difficile che Gigi Buffon vada a prendere il portiere che, nel mondo, ha il record di minuti di imbattibilità. Il brasiliano Mazaròpi, del Vasco de Gama, ha toccato quota 1816′ nella stagione 1977/78. Come dire che lo juventino dovrebbe praticamente raddoppiare i minuti di imbattibilità per prenderlo. Del resto, Pereira de Matos (questo il nome all’anagrafe) chiuse addirittura 20 partite consecutive senza reti al passivo.
E poi? Al secondo posto c’è Dany Verlinden, del Club Bruges. Nel 1990 mantenne la porta inviolata per ben 1.390′, dal 3 marzo al 26 settembre. Sul podio c’è anche una vecchia conoscenza del nostro campionato, l’olandese Edwin van der Sar. Con il Manchester United, tra il 2006 e il 2008, chiuse la porta per 1.311′.

Al quarto posto, leader della Liga spagnola, c’è Abel Resino Gomez. Nella stagione 1990/1991 non riuscirono a fargli gol per 1.275′. Chiude questa classifica un altro brasiliano, Armelino Donizete Zetti, Palmeiras 1987, con 1.238′ d’imbattibilità.

Zoff leader internazionale

Buffon ha superato Zoff in Italia, ma in campo internazionale il monumento friulano è intatto. Pensate: Dinone non prese gol dal 20 settembre 1972 al 15 giugno 1974 per un totale di 1.142′. Riuscì a salvare la porta pure contro il Brasile, due volte contro l’Inghilterra e contro la Germania Ovest. Un record che poi cadde per opera di uno sconosciuto, Emmanuel Sanon, attaccante di Haiti, ai mondiali del 1974, nel match che gli Azzurri fecero comunque loro per 3-1.

Petr Cech

Quelli che nessuno ricorda

Il primo ad abbattere la soglia di mille minuti d’imbattibilità è stato il greco Panayotis Ikonomopoulos, del Panathinaikos. Era il 1965, la sua porta nel campionato ellenico restò immacolata per 1.088′.

Petr Cech è il recordman d’imbattibilità in ben due campionati. Nel 2001 con la maglia dello Sparta Praga, 903′, nel 2005 con quella decisamente più prestigiosa del Chelsea, 1.025′ in Premier League.

Solo un numero uno è riuscito ben tre volte a superare il muro dei 1.000 minuti. Si tratta dell’egiziano Ikrami El-Shahhat, sempre con la casacca del National Cairo, tra il 1973 e il 1982.

Il record assoluto del calcio professionistico italiano è detenuto tuttora da Emmerich Tarabocchia. Nell’anno 1974/75, in serie C, mantenne inviolata la porta del Lecce per ben 1.791′.

A livello di dilettanti, il record è di Andrea Lodovini che, nel campionato di Promozione 1988/89, difesa la porta della Sestese con grandissimo onore, senza subire gol per 2.243′.

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