Nell’ultima giornata il Benevento ha battuto 1-0 il Chievo, riuscendo proprio alla fine del girone d’andata a conquistare la sua prima vittoria in Serie A, dopo aver perso diciassette delle altre diciotto giornate. La zona salvezza è ancora lontanissima, ma se non altro la squadra di Roberto De Zerbi è riuscita a togliere lo zero dalla casella vittorie e nel 2018 potrà almeno tentare una rimonta che avrebbe del miracoloso. Difficile che possa evitare la retrocessione, ma un altro risultato positivo contro la Sampdoria domani darebbe entusiasmo e, unito a un mercato di gennaio di spessore, potrebbe servire a qualcosa.

Alberto Brignoli Benevento-Milan

ATTESA (NON) RIPAGATA

Ci sono voluti oltre tre mesi di Serie A per vedere il primo punto del Benevento, arrivato peraltro in maniera rocambolesca con il pareggio del portiere Alberto Brignoli al 95′ della partita contro il Milan, il 3 dicembre alla quindicesima giornata. Non è stata però la svolta positiva, perché poi sono arrivate altre tre sconfitte in gare alla portata (l’Udinese non ancora in serie positiva, la SPAL con rimonta subita e il Genoa nel recupero) che hanno fatto sfumare l’effetto di quel risultato, ma l’1-0 al Chievo dello scorso 30 dicembre non dovrà restare un unico nella stagione dei sanniti se si vuole avere qualche realistica speranza di raggiungere la salvezza al primo anno nel massimo campionato.

L’impressione che si ha del Benevento è che non sia una squadra abituata a giocare in Serie A, con troppi giocatori ammassati senza una reale idea (la rosa è stata di fatto stravolta negli ultimi giorni della sessione estiva di mercato, dopo le prime due giornate) e questo non ha aiutato, perché una matricola avrebbe avuto bisogno intanto di certezze. Le quattro sconfitte allo scadere, più il gol (regolarmente) annullato dal VAR all’ultimo secondo col Bologna nel secondo turno (quando in panchina c’era ancora Marco Baroni) hanno fatto il resto: gennaio è mese della svolta o della rassegnazione.

Crotone-Lazio Davide Nicola

RICORSI POSITIVI E NEGATIVI

Nella storia del calcio italiano il record negativo di punti (contando sempre tre punti per vittoria, fino al 1993-1994 se ne davano due) è del Brescia 1994-1995: 12 in un campionato a 18 squadre. Il Benevento ha 19 giornate per farne 9 ed evitare di essere la peggior formazione di sempre, dopo averne già riscritti diversi fra cui il record europeo di sconfitte consecutive iniziali (13).

C’è però un precedente recentissimo sul quale i sanniti possono farsi forza: il Crotone dell’anno scorso. I calabresi girarono a quota 9, -8 dal quartultimo posto, e chiusero a 34 superando l’Empoli all’ultima giornata. Ora la classifica dice -11 dalla diciassettesima posizione, occupata dalla SPAL: il tempo per riprendersi c’è ancora, anche se è chiaro che servirebbe una rimonta ancor più formidabile di quella della squadra di Davide Nicola.

Altrimenti il rischio è di fare la fine dell’Ancona 2003-2004, che fece cinque punti nel girone d’andata e otto in quello di ritorno, facendo giocare ben quarantasei calciatori e rivoluzionando la squadra a gennaio, con l’arrivo fra gli altri di Mário Jardel, ex bomber del Porto passato nelle Marche lasciando tracce più per essersi presentato decisamente in sovrappeso che per quanto fatto in campo (appena tre presenze senza gol).

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