Dove eravamo rimasti? Ah, ecco. A Massimo Oddo, appena promosso in Serie A, che abbraccia Serse Cosmi in lacrime. Che bella la Serie B, abbiamo pensato. Quante storie. Da domani sera, queste e altre storie, vanno di nuovo in onda. Non c’è più Oddo ovviamente, ma Cosmi è ancora lì. Tra i favoriti ma non troppo. Perché il Trapani ha confermato, sarebbe più corretto dire trattenuto, il suo allenatore e Pektovic, ma non ha più il DS Faggiano, e ripetere un’impresa è sempre difficile; ma ci sembrava giusto iniziare da qui. Da chi ha lottato fino all’ultimo minuto e adesso ci riprova: perché Cosmi a Trapani ha ritrovato spirito, verve e passione. Vediamo cosa succede.

cosmi.oddo.2016.750x450

Un passo indietro e un migliaio di chilometri al nord c’è la grande favorita. È ovviamente il Verona, retrocesso dopo una stagione balorda, con Mandorlini prima e Del Neri poi. Facile pensare che con Pazzini centravanti i gialloblu possano mangiarsi la B, ancor di più perché l’Hellas potrà contare su Fossati, importantissimo per la promozione del Cagliari, su Romulo,  sul portiere Coppola (specialista in promozioni) e su un attacco fortissimo anche guardando i nomi dei giocatori che non dovrebbero partire titolari, come Ganz e l’ex trapanese Torregrossa. Nulla è scontato in B, e Pecchia, che l’anno scorso di questi tempi faceva il vice di Benitez a Madrid, dovrà entrare subito nel clima infuocato della serie B.

195800997-e182b458-1128-4ad5-9dd0-6da8ff37ebc0

Al secondo gradino metterei lo Spezia, eterna incompiuta della passate stagioni. Ogni anno i liguri allestiscono una squadra per andare in serie A, ma puntualmente si fermano al primo scoglio dei play-off. Ripartire a fari spenti da Mimmo Di Carlo è un lusso. Metteteci Nené, il neo-acquisto Iemmello (l’anno scorso mattatore a Foggia in Lega Pro) e una squadra di esperti navigatori della B come Pulzetti, Sciaudone e Chichizola e scoprirete perché lo Spezia non può nascondersi. Non possono farlo nemmeno le altre due retrocesse, Frosinone e Carpi nonostante non siano due piazze troppo esigenti. Ma attenzione, perché né una né l’altra hanno cambiato molto. A Frosinone è arrivato Marino in cerca di rivincite. A Carpi c’è Castori che è una garanzia, e fossi nelle favorite non mi fiderei troppo del suo volare basso con le parole:

“I favoriti sono altri, noi lotteremo come sempre ma ci sono squadre più attrezzate di noi”

Stellone è arrivato a Bari assieme al DS Sogliano. Con due così non puoi dire di non ambire alla promozione. C’è una nuova società e il solito grande pubblico. Nonostante il Bari abbia ceduto Rosina, Sansone e Dezi, i pugliesi sembrano più quadrati e meno legati all’estro di giocatori deliziosi ma mai veramente decisivi. Forse è un caso, ma nelle ultime tre apparizioni in B (Siena, Catania, lo stesso Bari) Rosina non sia mai riuscito a incidere con una promozione. Si riparte con una squadra con nomi meno altisonanti. E quando Stellone dice “Cassano non è propriamente adatto al mio modo di vedere il calcio” sta scrivendo un patto con l’esigente pubblico del San Nicola: forse non abbiamo classe ma abbiamo gambe e fiato. Si punta alla A.

130247231-d2e9a96e-ef8d-43dd-a17c-b1eda774759a

Attenzione alla Campania: perché l’Avellino ha costruito una squadra intelligente (anche in questo caso si è rinunciato a qualche nome), la Salernitana ambisce al ruolo di sorpresa (e Rosina potrà smentirmi), mentre il Benevento, neo-promossa, può essere la vera outsider forte anche di un allenatore esperto come Massimo Baroni. Un gradino sotto, ma pronto a inserirsi nella lotta play-off c’è il Perugia: occhio a mister Bucchi che qui ha giocato, e bene, e l’anno scorso ha fatto benissimo a Macerata. Gli umbri possono contare anche su Dezi, e se tornasse a giocare ai suoi livelli anche Guberti, chissà. Da non sottovalutare il Novara di Galabinov e l’Ascoli di Cacia: avere i bomber aiuta eccome.

53573e_fc4bb2588697419d99130f68294b9386

Il Cesena, confermato Drago, deve migliorare la sua ultima stagione e quindi fare la voce grossa per la lotta alla promozione diretta. Sottovalutare le neopromosse vuol dire non conoscere la B. Detto del Benevento, terrei d’occhio anche la Spal che torna in B dopo oltre un ventennio e non vorrà sprecare l’occasione, forte anche della coppia Antenucci – Zigoni. Preoccupa un po’ il Pisa che, dopo aver acciuffato la B dopo il fallimento di qualche anno fa si presenta alla prima giornata dopo che i suoi giocatori non si allenano da una settimana. Un vero peccato che rischia di rovinare un campionato sulla cui bellezza potete scommettere.

Sabato riparte il campionato di Serie B. 
A proposito, queste sono le quote della prima giornata, buon divertimento!