Ci siamo. Oggi iniziano le Atp Finals di Londra 2015, l’evento più atteso che mette di fronte i tennisti più forti del momento. I sorteggi dei gironi promettono equilibrio: nel gruppo ‘Smith’, però, dovrebbero fare la parte dei leoni Novak Djokovic e Roger Federer, che avranno quali ‘sparring partner’ Tomas Berdych e Kei Nishikori. Nel gruppo ‘Nastase’, invece, spazio a Andy Murray, Stan Wawrinka, Rafael Nadal e David Ferrer. Decisamente un girone più livellato.

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Djokovic e Federer, nel 2015, sono stati protagonisti di due finali di tornei dello Slam, entrambi appannaggio di Nole (Wimbledon e Us Open). Naturalmente, il serbo è il favorito numero uno, mentre lo svizzero dovrà fare un pizzico di attenzione agli altri due, benché Nishikori arrivi in non perfette condizioni fisiche per un dolore alla schiena che già l’ha costretto a saltare il Masters di Parigi Bercy. Nell’altro girone, Rafa Nadal avrà lo spauracchio Andy Murray, che pareva dover saltare le Finals per concentrarsi sulla Davis e che invece ci sarà. Wawrinka, semifinalista del 2014, è pure lui un osso duro. Ferrer avrà il compito di dare fastidio a tutti.

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Gli Atp Finals vedono anche la presenza del torneo di doppio e, per la prima volta, ci sarà un duo italiano che proverà la storica scalata. Stiamo parlando di Bolelli e Fognini, i gemelli azzurri che hanno conquistato gli Australian Open. Con loro, i gemelli Bryan, Jamie Murray-Peers e Bopanna–Mergea. Nell’altro gruppo: Rojer-Tecau, Dodig-Melo, Mahut-Herbert e Zimonjic-Matkovski.

Chi saranno i maestri della categoria? Gli occhi degli appassionati sono tutti puntati su Londra che, scongiurata la possibilità di perdere l’evento, sarà la sede degli Atp Finals almeno fino al 2018. La formula è quella classica: i primi due del girone passano alle semifinali. Roger Federer, nel frattempo, si è confermato il tennista più amato dai fan. Ha vinto, per il tredicesimo anno consecutivo, l’Atp Fans Favourite Award, riconoscimento assegnato tramite una votazione online sul sito ufficiale. Lo svizzero ha avuto il 65% dei consensi, davanti a Nadal e Djokovic.

Federer ha portato a casa pure lo Stefan Edberg Sportsmanship, ovvero è stato lo sportivo più corretto del circuito secondo gli stessi colleghi di racchetta. È il quinto anno di fila che l’elvetico mette tutti in fila, l’undicesimo premio portato a casa in carriera. Ora analizziamo uno per uno i contendenti.

Novak Djokovic

Favorito e non potrebbe essere altrimenti. Viene dall’annata più vincente della sua carriera e, in autunno, notoriamente è imbattibile su qualsiasi superficie. Negli ultimi tre anni, ha dominato il circuito, avvicinato e insidiato solo sporadicamente da Federer. Che si lasci sfuggire l’ultimo torneo della stagione è altamente improbabile.

 

Roger Federer

Le sue chance arrivano dalla superficie, indoor e veloce, ma deve giocare due set su tre in condizioni molto rapide. Se arriva in condizioni fisiche eccezionali, se serve almeno tre prime su quattro e gioca un tennis garibaldino, allora ha qualche possibilità. Incastrare tutto è al limite dell’utopia.

Tomas Berdych

Tomas Berdych

Dovrà giocarsi il passaggio in semifinale contro Federer. Resta il miglior colpitore puro del circus, ma davanti ha mostri sacri. Nel 2014, la grande possibilità che, però, gli è sfuggita. Il colpo in canna ce l’ha sempre, ma evidentemente spara male o a salve. Percentuali di vittoria del Masters molto, molto basse.

Kei Nishikori

Kei Nishikori

Da verificare come sta. Quando è in forma, può essere un macchina infernale. Poche volte, però, si presenta al top. In accelerazione, è un gatto, ma nel tennis di oggi serve soprattutto la potenza. E lui, pare difettare in questa soluzione.

Andy Murray

Andy Murray

L’incognita. La Davis alle porte lo frenerà? Mentalmente, il britannico non è mai stato impeccabile. Viene da un Masters 2014 orribile, con l’umiliazione subita da Federer, vorrà se non altro vendicarsi. Nel 2015 è sempre arrivato a un passo dalle vittorie. Chissà che il Masters non sia l’occasione. Del resto, vincere aiuta a vincere. E conquistando l’Atp, sarebbe lanciatissimo verso la Coppa.

Stan Wawrinka

Stan Wawrinka

L’outsider. A Bercy si è rivisto il miglior Stan, dopo due anni di alti e bassi. La sua condizione muta di settimana in settimana, se fosse quella giusta proprio adesso? La chiave sarà il servizio: se gli entra spesso e volentieri, allora può diventare insuperabile. Guardate le sue partite: potrebbero essere le più divertenti.

NADAL ROLAND GARROS WINNER 2014 PARIS 08 06 2014 EP_CEZ

Rafael Nadal

Arriva dalla peggiore annata della sua carriera, ma pare essere in ripresa. Non ha mai vinto un Masters. L’agonismo è la sua arma, a perdere non ci sta mai. Insomma, tutti dovranno fare i conti con lui. Due sfide subito: passare il turno e, possibilmente, finire primo per evitare Djokovic in semifinale.

David Ferrer

David Ferrer

La ‘garra’ basterà? Non gli piace il ruolo di ‘cenerentolo’, sul veloce è riuscito varie volte ad avere ragione di Nadal. La sorpresa sarebbe farcela con Wawrinka e arrivare quindi al secondo posto nel girone. Uno stimolo in più per dimostrare che arrivare qui non è stato il premio finale.

Fognini-Bolelli

Un po’ d’Italia a Londra. In singolare, solo Adriano Panatta nel 1975 e Corrado Barazzutti nel 1978 erano riusciti ad arrivare al Masters. Nel doppio, eravamo ancora a digiuno. I due azzurri di Davis hanno vinto a Melbourne il primo trofeo Slam da 56 anni a questa parte (Nicola Pietrangeli–Orlando Sirola al Roland Garros nel 1959). Il doppio italiano è arrivato anche in semifinale al Roland Garros e ha fatto tre finali ‘1000’ a Indian Wells, Montecarlo e Shangai. Non sono carneadi, questo è sicuro. Speriamo l’emozione non faccia qualche brutto scherzo.

Storia del torneo

Londra ha ricominciato a ospitare il torneo dei ‘maestri’ nel 2009 dopo nove anni a Shangai. L’impianto 02 Arena si affaccia sul Tamigi ed è stato utilizzato per le riprese di ‘007 – Il mondo non basta’, terzo capitolo della saga di James Bond, interpretato da Pierce Brosnan. Qui sono arrivati pure leggende della musica come gli AC/DC, Roger Waters, Rolling Stones e Red Hot Chili Peppers. E il torneo di pallacanestro delle Olimpiadi 2012.

La capienza massima è di 17.500 spettatori, come il Madison Square Garden di New York per intenderci. Si superano le 250 mila presenze complessive nella settimana del torneo di tennis. Ogni partita, qui, viene presentata come un vero e proprio show. Il campo da gioco diventa un ring di boxe, illuminato, mentre il pubblico è oscurato.

Negli ultimi tre anni ha sempre vinto Djokovic, che aveva portato a casa il Masters pure nel 2008 a Shangai. Con 78 vittorie e 5 ko stagionali, non può che viaggiare verso un’altra vittoria. Nel 2014, vinse senza giocare per il forfait di Roger Federer (la prima volta in 45 edizioni). Meglio le edizioni 2010 e 2012: finale Federer – Nadal nel primo caso, terzo set vinto dallo svizzero per 6-1 e un tennis paradisiaco. Nel 2012, Djokovic batté Federer 7-6, 7-5 in quella che forse è stata la finale più bella di sempre a Londra: due ore e mezza e tensione continua.

02 Arena

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