Alzi la mano chi, un anno fa, pensava ad un’italiana in finale a Berlino. Ed alzi la mano chi pensava, dopo il triennio di Conte, che sarebbe stata la Juventus a raggiungere questo risultato straordinario. Ed alzi ancora la mano chi non ha pensato che a Berlino, in fondo, l’Italia ha già vinto. Non vedo mani alzate, giustamente. Perché la Juve ha fatto qualcosa di grande, di imprevedibile e adesso sognare non è vietato. Anzi.

Il Barcellona è forte, molto forte. Come detto da questo blog, ben prima che fosse opinione comune, ha il tridente migliore della storia del calcio, ha l’abitudine a giocare queste partite, ha addosso la storia che in queste cose aiuta parecchio. Quell’abitudine che la Juve ha in Italia, il Barça ce l’ha in Europa. Quattro Champions League in 19 anni e un’altra finale alla porta (non solo di Brandeburgo). Ma questa dato si può ribaltare: possibile che la storia si ripeta sempre? Possibile che il Barcellona vinca tutte le finali? C’è stata fortuna nel 2006, perché tra Lehmann e Almunia all’Arsenal mancava un portiere capace. Nel 1992 anche.

Più meritate le finali di Guardiola, che però era stato fortunato in semifinale nel 2009. Insomma, io credo che la Juve abbia un centrocampo straordinario e un portiere carico come non mai alle spalle di una difesa forte. Tutto questo può significare che i ragazzi di Allegri ce la possono fare. Il Barça è favorito, ci mancherebbe, va rispettato e se in giornata può vincere anche largo. Magari non al 90′ ma tra supplementari e/o rigori (sai, Berlino…) è una coppa che la Juve può vincere. Alzi la mano chi lo pensa. Ma adesso, perché sennò è tutto come un anno fa.