Non ci saranno più i big – Capello, Trapattoni, Lippi, Ancelotti, Prandelli e Spalletti, solo per citarne alcuni che si presentano all’alba di una nuova stagione ancora a spasso – ma il contingente degli allenatori italiani all’estero resta folto, apprezzato e molto seguito, anche quando si trova a insegnare calcio in piazze che non appartengono propriamente all’élite europea o mondiale. Ne sono una dimostrazione i nomi che abbiamo raccolto attraverso una lunga e laboriosa ricerca.

Il più alto in grado, da commissario tecnico, resta Gianni De Biasi: l’ex allenatore di Modena e Torino, sta gestendo al meglio una delle generazioni più talentuose della storia recente del calcio albanese (pensate solo se avesse potuto gestire anche tutti i giocatori che hanno optato per la nazionalità svizzera). La qualificazione a Euro 2016 non è un’utopia: al giro di boa è secondo nel girone I, a due punti e con una partita in meno rispetto al Portogallo capolista e controlla da vicino anche la Danimarca. Persi Capello (rescissione a suon di milioni dalla Russia), Ranieri (esonerato dalla Grecia) e Zaccheroni (contratto concluso con il Giappone dopo il Mondiale 2014), De Biasi resta l’ultimo ct italiano – oltre a Conte naturalmente – a difendere il tricolore in giro per il mondo.

14 10 2014 Belgrade Serbia Serbia Albania European Qualifiers men s football Giovanni de Biasi L

A proposito del già citato Claudio Ranieri: l’ex di Juve, Inter e Roma, dopo l’esperienza negativa da commissario tecnico, è tornato nell’amata Premier League, che lo aveva già visto protagonista con il Chelsea del primo Abramovich (ante-Mourinho I, per intenderci). Ha accettato l’offerta del neo-promosso Leicester e l’inizio è stato subito con i fiocchi: in tre giornate ha fatto bottino quasi pieno, battendo il Sunderland e il West Ham, e pareggiando in casa contro il Tottenham. I Foxes, peraltro, hanno mostrato sin dalla pre-season un atteggiamento molto offensivo, tipicamente inglese, maggiormente orientato a fare un gol più dell’avversario, più che a non prenderne. Di qui a fine stagione ci sarà da divertirsi e sono soprattutto da seguire i gioielli che la squadra ha già saputo mettere in mostra (i centrocampisti Albrighton e Mahrez e la coppia d’attacco Vardy-Okazaki, su tutti).

A margine segnaliamo che, in controtendenza rispetto alle precedenti stagioni, non ci sono altri italiani in Premier, con il Watford dei Pozzo che ha scelto di affidarsi allo spagnolo Quique Sanchez Flores dopo le esperienze negative con Zola e Sannino e tanto meno in Championship, dove Massimo Cellino ha scelto per il suo Leeds United il tedesco Uwe Rosler. Attenzione, però, al possibile “cavallo di ritorno”, Roberto Di Matteo, rimasto libero dopo l’esperienza allo Schalke 04 e molto apprezzato in Inghilterra.

Fußball 1 Bundesliga 34 Spieltag Hamburger SV Schalke 04 am 23 05 2015 in der Imtech Arena in Ha

Scorrendo il mappamondo, ci siamo imbattuti in Nicolò Napoli. L’ex difensore di Juventus e Cagliari è diventato un’istituzione in Romania: attualmente allena il CSMS Iași in Serie A, ma i presidenti rumeni lo hanno adottato sin dal 2003-2004, stagione in cui ha esordito con l’Universitatea Craiova e dopo la quale, ad eccezione di una parentesi di due anni con l’Orbassano, è sempre rimasto a Est sulle panchine di Brasov, Astra Ploiesti, Turnu Severin.

Spostandoci di diverse centinaia di chilometri più a sud, ci imbattiamo in Rodolfo Vanoli: un’onesta carriera da difensore, con i migliori anni spesi tra Lecce (in B) e Udinese (nella massima serie) e una da allenatore iniziata in Svizzera e culminata con il secondo posto dello scorso anno nel campionato sloveno con il Koper, società che dopo alterne vicende ha scelto di confermarlo in panchina. A proposito del campionato svizzero, dove l’italiano d’adozione Zdenek Zeman sta faticando con il suo Lugano, si segnalano le presenze di Simone Patelli al Bellinzona, ma soprattutto di Maurizio Ganz all’FC Ascona che, di recente, è stato protagonista di un derby italiano nella seconda serie rossocrociata con l’FC Lugano Under21 allenato da Andrea Manzo. E in Svizzera lavora anche un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano: l’ex interista e granata Fabio Galante, ora direttore sportivo del Chiasso.

Samuel BOUHOURS Marco SIMONE Tours Fussball Frankreich Ligue 2 AS Nancy vs FC Tours 03 08

Ha trovato una seconda casa in Francia, invece, Marco Simone che, dopo aver speso gli ultimi anni di carriera da calciatore tra Paris Saint Germain, Monaco e Nizza (l’addio al calcio, però, lo ha sancito con in Italia con il Legnano nel 2005-2006), ha intrapreso la carriera da tecnico ancora al Monaco, da vice-allenatore e dopo una parentesi a Losanna in Svizzera, ha fatto ritorno Oltralpe per assumere l’incarico di capo-allenatore del Tours, nella seconda serie francese.

A proposito di Ligue-1, invece, attenzione ai movimenti del Marsiglia che, dopo aver perso il fumantino Bielsa, ha inserito in lista solo tecnici italiani. Nell’ordine: Spalletti, Prandelli, Mazzarri, Montella (quest’ultimi reduci dalle esperienze con Inter e Fiorentina), con la new entry Donadoni che, stando ad alcune indiscrezioni di mercato, nell’ultimo weekend avrebbe raggiunto la “città del sapone” per fare la conoscenza della dirigenza marsigliese e approfondire i dettagli di un possibile imminente accordo.

Chiudiamo il nostro giro del mondo con altre esperienze decisamente esotiche e particolari. Restando in Europa, si segnala la nuova vita da allenatore dell’ex calciatore di Perugia, Genoa e Palermo, Giovanni Tedesco, che dopo aver mosso i primi passi con gli allievi del Palermo e poi al Foligno nelle serie minori, si è spostato più a sud, fino a raggiungere Malta, dove ha guidato il Floriana (squadra di Riccardo Gaucci, figlio di Luciano ex numero 1 del Perugia) nel 2013-2014 e quest’anno il Birkirkara F.C., formazione andata a un passo dall’eliminazione del West Ham nei preliminari di Europe League, anche grazie alla presenza in attacco dell’attaccante Fabrizio Miccoli.

UEFA Europa League 2015 2016 First Qualifying Round First Leg Hibernians Stadium Paola 01 07 201

Fuori dai confini europei, infine, Gianfranco Zola ha scelto di supportare la crescita del calcio qatariota, in vista dei Mondiali del 2022, accettando l’offerta dell’Al Arabi Sports Club, esperienza che sta affrontando con il fidato vice – ed ex compagno in Nazionale – Pierluigi Casiraghi. E prosegue l’avventura in Giappone di Massimo Ficcadenti, dal dicembre del 2013 alla guida dell’Fc Tokyo (dove l’anno scorso ha giocato anche il difensore atalantino Canini), con cui ha raggiunto un ottavo e un nono posto nella serie A nipponica.

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