Lo scorso venerdì a Nyon si sono tenuti i sorteggi per i quarti di finale di Champions League e l’esito dell’urna non è stato particolarmente fortunato per la Juventus. Sul cammino della società bianconera si è infiltrato il Barcellona di Messi, Suarez e Neymar. La forza dei catalani è arcinota, la rosa colma di campioni. La clamorosa qualificazione, maturata ben oltre l’ultimo minuto col roboante punteggio di 6-1 ai danni di un PSG che col 4-0 dell’andata sembrava aver già archiviato la pratica, ha dato nuova adrenalina e, se possibile, ulteriori stimoli ad una squadra che negli ultimi anni era già decisamente abituata a partite di cartello e soprattutto a vincere e convincere.

Massimiliano Allegri

A storcere in maniera particolare il naso sarà stato sicuramente Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, che non vanta uno score molto positivo con i blaugrana. Sono nove i precedenti, in pochi anni, tra l’allenatore livornese e la squadra attualmente guidata da Luis Enrique: una sola vittoria, tre pareggi e ben cinque sconfitte.

Il primo incontro risale al 2011 quando Allegri era alla guida del Milan. Fase a gironi: 2-2 all’andata con gol di Pato e Thiago Silva per il Milan ai quali replicarono Pedro e Villa; al ritorno 3-2 a favore di Messi e compagni. Poi, entrambe avanti. Le due squadre si sono ritrovate di nuovo l’una contro l’altra a distanza di pochi mesi, questa volta ai quarti di finale. Allo 0-0 dell’andata, seguì il 3-1 per il Barcellona del ritorno, che costo l’eliminazione dei rossoneri dalla Champions League.

Un anno dopo la sfida tra le due squadre si ripropone. A San Siro i giocatori del Milan, grazie ad una prestazione superba, riescono ad imporsi per 2-0, risultato vanificato però dal poker subito al Camp Nou. Ancora una volta Milan eliminato e blaugrana che avanzano al turno successivo.

Anno nuovo, sfida “vecchia”. Nel 2013, e per la terza volta consecutiva, le due formazioni si sfidano di nuovo nella fase a gironi. A Milano il punteggio finale è di 1-1, la gara di ritorno si conclude col punteggio di 3-1 per il Barça.

La partita che forse Max Allegri ricorderà con maggior rammarico è la finale di Champions League disputata a Berlino il 6 giugno 2015: ancora i catalani di fronte. La strada per Buffon e compagni è subito in salita, con il gol di Rakitic che arriva appena dopo quattro minuti di gioco. Morata illude i sostenitori della Vecchia Signora, riportando il punteggio in parità, ma Suarez prima e Neymar poi, chiudono la partita incoronando il Barcellona campione d’Europa per la quinta volta nella sua storia.

Se per la Juventus questo doppio confronto è importante, per Allegri è una resa dei conti col destino. Ci sarà un’inversione di tendenza, o sarà ancora una volta la bestia nera ad aver la meglio?

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