Nel giorno in cui Crotone si risveglia in serie A, la gente sceglie di festeggiare con una colonna sonora speciale. C’è una magia speciale in un momento che accomuna la festa con la malinconia. Le parole d’amore stupende di un cantante che ci ha lasciato troppo presto, lasciano a bocca aperta. Perché non sono quelle scanzonate de “Ma il cielo è sempre più blu” scelte anche dalla Sampdoria per festeggiare le vittorie. Perché a Crotone il cielo sa essere blu ma anche grigio e plumbeo, come in tutte le città del sud. Dove il calcio è anche uno strumento di riscatto, di rivalsa sociale, quando le cose vanno bene e quando hai la fortuna di trovare una società saggia, un allenatore illuminato e un gruppo di giocatori straordinari.

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Saggia è la società che da anni punta sui migliori giovani dei vivai italiani. Da qui sono usciti ragazzi come Florenzi, Cataldi, Bernadeschi. E tanti altri. Saggia è la società che non si scompone quando ad un certo punto l’allenatore incaricato di portare avanti questo progetto, Drago, decide di lasciare la Calabria per la più ambiziosa Romagna. È qui che si chiude il cerchio. Crotone riparte da dove aveva cominciato. E sì, perché questa avventura inizia con la mano di Gasperini che infonde al Crotone un DNA ben preciso, destinato a durare nel tempo. Lo stesso DNA del suo vice di sempre, ormai cresciuto e diventato un allenatore tra i più interessanti in circolazione: il croato Ivan Jurić.

Foto LaPresse - Spada01 dicembre 2015 Milano ( Italia)Sport CalcioMilan - CrotoneCoppa Italia TIM Cup 2015 2016 - " Stadio San Siro "Nella foto: tifoi del crotonePhoto LaPresse - Spada01 December 2015 Milan ( Italy)Sport SoccerMilan - CrotoneItalian Cup - TIM Cup 2015 2016 - " San Siro Stadium "In the pic: crotone supporters
Foto LaPresse – Spada01 dicembre 2015 Milano (Italia)

Uno zingaro filosofo che non ha mai nascosto le sua ambizioni, non ha mai parlato di salvezza ed ha puntato su un gruppo affamato capitanato da un grande Cleiton Dos Santos, uno dei migliori difensori della Serie B e non solo. Uno che è passato da Verona, sponda Chievo, ad assaggiare la Serie A e che adesso la ritrova, da protagonista. A mano a mano è la colonna sonora scelta dai tifosi, perché dalle mani di Gasperini si è passati a quelle ruvide ma non meno sapienti di Jurić passando per quelle di Drago, abile a forgiare giovani promesse. “E quello che è stato ti sembra più assurdo” perché questo Crotone non ha mai smesso, nemmeno negli anni più difficili, di coltivare un sogno, quello di rappresentare la Calabria, una delle regioni più povere d’Italia, in Serie A.

Ma non c’è ricchezza che tenga davanti ai sogni e ai progetti. Nella città di Pitagora nulla è improvvisato, nemmeno i sogni. E se non c’erano soldi, c’era – come dice Rino Gaetano in una delle sue canzoni più belle – tanta ma tanta speranza. E allora è meraviglioso vedere una piazza che canta assieme “Ma dammi la mano e torna vicino, può nascere un fiore nel nostro giardino“. Perché il fiore è già nato. Si chiama Crotone, disputerà la prossima serie A ed ha la colonna sonora più bella e commovente di sempre. Perché lì dove riesci ad unire una bella storia, il cantante di casa tua, parole d’amore ed entusiasmo popolare hai già vinto prima di scendere in campo.

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