Il 2015 è giunto al termine ed è tempo di fare bilanci. È stato un anno che ha regalato grandi storie di calcio, dalla prima promozione in Serie A di Carpi e Frosinone al primato in Premier League del Leicester City di Claudio Ranieri, ma quali sono state le partite simbolo degli ultimi dodici mesi? Ecco una review del 2015 fatta di dieci sfide indimenticabili giocate tutto il mondo: siete d’accordo oppure ne manca qualcuna?

BARCELLONA – BAYERN MONACO 3-0

Andata semifinali Champions League, 6 maggio

La partita simbolo dell’anno da leggenda del Barcellona, che ha vinto cinque trofei su sei disputati. Al Camp Nou si sfidano le due grandi favorite della Champions League 2014-2015, match tiratissimo ma senza gol fino a un quarto d’ora dalla fine, quando entra in scena Lionel Messi: la Pulga fulmina Neuer con un sinistro dal limite al 77′ e quattro minuti dopo confeziona un capolavoro di valore inestimabile, umiliando Boateng in dribbling e facendo 2-0 con un morbido pallonetto. Nel recupero l’argentino serve anche l’assist a Neymar per il 3-0 che distrugge il Bayern dell’ex Pep Guardiola e spalanca al Barça le porte della finale poi vinta 3-1 contro la Juventus.

TOTTENHAM – CHELSEA 5-3

Ventesima giornata Premier League, 1 gennaio

A Capodanno, mentre in Italia ci si chiedeva dove lo stesse festeggiando Toninho Cerezo, la Premier League ha giocato una delle sue tante giornate durante le feste. Nel derby londinese il Tottenham ha demolito il Chelsea capolista con un 5-3 che ha permesso il momentaneo aggancio in vetta del Manchester City: è la serata che svela al mondo il talento di Harry Kane, uno dei migliori giocatori dell’anno e autore di una doppietta più un rigore procurato nella manita rifilata dagli Spurs a José Mourinho, che pure era passato in vantaggio con Diego Costa. Match splendido ma punteggio illusorio: i Blues stravinceranno il campionato, il Tottenham finirà soltanto quinto.

REAL MADRID – RAYO VALLECANO 10-2

Sedicesima giornata Liga, 20 dicembre

Si può segnare dieci gol in novanta minuti ed essere comunque fischiati dal proprio pubblico? È quanto accaduto pochi giorni fa al Real Madrid, che nonostante il punteggio in doppia cifra non ha evitato la contestazione del Bernabéu, furioso sia con la squadra sia col tecnico Rafa Benítez. A metà primo tempo il Rayo Vallecano è sopra 1-2 ma le espulsioni di Tito e Baena, quest’ultimo per un rigore inesistente, fanno crollare la squadra di Paco Jémez, che va all’intervallo sul 4-2 e ne prende altri sei nella ripresa. Gareth Bale segna il suo primo poker in carriera, mentre Karim Benzema ne fa tre e Cristiano Ronaldo firma una doppietta, ma i fischi arrivano lo stesso.

JUAN AURICH – TIGRES 4-5

Fase a gironi Copa Libertadores, 16 aprile

Se il River Plate ha potuto vincere la Copa Libertadores deve ringraziare i Tigres, che vincendo da già qualificati all’ultima giornata del Gruppo 6 in casa del Juan Aurich hanno permesso ai Millonarios di passare agli ottavi. Certi del primo posto e con interesse a vincere solo per ottenere un miglior piazzamento nel tabellone, i messicani vanno due volte in vantaggio entrambe con Enrique Esqueda, ma a cavallo dei due tempi la formazione peruviana riesce a portarsi sul 3-2. Con il River Plate che fa il suo dovere e stende il San José vincendo 3-0 i Tigres effettuano il secondo ribaltamento di punteggio, con tripletta di Esqueda e inutile 4-5 di Pacheco alla fine.

COSTA D’AVORIO – GHANA 9-8 D.C.R.

Finale Coppa d’Africa, 8 febbraio

L’ultimo atto della Coppa d’Africa 2015 non è stato certo uno spettacolo dal punto di vista tecnico, ma l’epilogo è valso la citazione nelle migliori partite dell’anno. Nei centoventi minuti sotto la pioggia si vede ben poco, con due pali colpiti dai ghanesi Christian Atsu e André Ayew, si va inevitabilmente ai calci di rigore dove accade di tutto: dopo quattro dei dieci tiri dal dischetto il Ghana è avanti 2-0 e con la coppa a un passo, poi Acquah e Acheampong sbagliano e si va a oltranza fino all’undicesima serie, quando vanno i portieri. Razak Brimah si fa parare il tiro da Boubacar Barry, che poi trasforma il suo e dà alla Costa d’Avorio il titolo dopo ventitré anni.

BENFICA – SPORTING CP 0-3

Ottava giornata Primeira Liga, 25 ottobre

L’ultima estate del calcio portoghese è stata sconvolta da un imprevedibile cambio di panchina: Jorge Jesus ha lasciato il Benfica dopo sei anni ed è passato ai rivali cittadini dello Sporting CP, ricevendo un’infinità di insulti e anche delle minacce di morte dai tifosi della metà rossa di Lisbona. All’esordio in biancoverde vince la Supertaça proprio contro le Águias, ma è in campionato che si prende una rivincita sul suo passato, presentandosi per la prima volta da avversario all’Estádio da Luz e vincendo il derby con un nettissimo 0-3, maturato tutto nel primo tempo coi gol di Teófilo Gutiérrez al 9′, Islam Slimani al 21′ con un potente colpo di testa e Bryan Ruiz al 36′.

BARCELLONA – SIVIGLIA 5-4 D.T.S.

Finale Supercoppa Europea, 11 agosto

La stagione 2015-2016 si apre con una rocambolesca finale di Supercoppa Europea tutta spagnola. Al 3′ il Siviglia va in vantaggio con Banega, ma al quarto d’ora la situazione è già capovolta con la sublime doppietta di Lionel Messi. Il Barça va sul 4-1 in avvio di ripresa e sembra sia tutto finito, ma con gli andalusi non si può mai stare certi e infatti arriva la rimonta, perché Reyes e Gameiro riaprono il discorso e il debuttante Yevhen Konoplyanka pareggia all’80’ poco dopo il suo ingresso in campo. Ai supplementari i rigori sono vicini, finché al 115′ una conclusione di Messi viene respinta da Beto e Pedro ribadisce in rete per il 5-4: coppa al Barcellona.

THE STRONGEST – UNIVERSIDAD DE CHILE 5-3

Fase a gironi Copa Libertadores, 18 marzo

All’Estadio Hernando Siles di La Paz è quasi impossibile giocare per tutte le squadre non boliviane, visto che si trova a oltre 3600 metri sul livello del mare e l’altura crea diversi problemi. Eppure l’Universidad de Chile ha dato vita a una delle gare più belle dell’ultima Copa Libertadores: in vantaggio fino al recupero del primo tempo ha subito la rimonta del The Strongest fino al 3-1 a metà ripresa, recuperato subito dopo da Ubilla e un pallonetto di Corujo. Neanche il tempo di festeggiare che sull’azione seguente i boliviani segnano il 4-3 con un sinistro di Luis Martelli, prima del punto della tranquillità di Rodrigo Ramallo con un gran dribbling in area.

REAL MADRID – BARCELLONA 0-4

Dodicesima giornata Liga, 21 novembre

Poteva mancare il Clásico di Spagna tra le partite indimenticabili del 2015? Real Madrid e Barcellona ci arrivano distanziate di tre punti, complice la sconfitta dei blancos prima della sosta. Inizia meglio la squadra di casa, poi all’11’ parte lo show catalano: assist magistrale di Sergi Roberto e Luis Suárez d’esterno apre il conto, raddoppia Neymar al 39′ su gran palla di Andrés Iniesta. I ruoli si capovolgono al 53′ e Don Andrés fa tris con un gran destro sotto l’incrocio, entra anche Messi al rientro dall’infortunio ma non serve il suo apporto perché ci pensa di nuovo Suárez, a un quarto d’ora dalla fine, a completare l’umiliazione madridista. 0-4 e il Barça va in fuga nella Liga.

BAYERN MONACO – WOLFSBURG 5-1

Sesta giornata Bundesliga, 22 settembre

Quello che all’apparenza doveva essere un tranquillo turno infrasettimanale di Bundesliga si è trasformato nel giorno dei record. Con il Wolfsburg avanti 0-1 all’intervallo, rete di Daniel Caligiuri, Pep Guardiola ha deciso di inserire Robert Lewandowski nel tentativo di cambiare l’esito dell’incontro. La mossa non solo ha capovolto il punteggio, ma ha spazzato via il Wolfsburg dal campo: il polacco ha segnato cinque gol in otto minuti e cinquantanove secondi, un exploit difficilmente eguagliabile. Spettacolare, su tutti, il quinto centro dell’ex Borussia Dortmund, con una mezza rovesciata che ha lasciato totalmente incredulo il suo allenatore.

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