In principio fu Cristoforo Colombo a scoprire il “Nuovo Mondo”; nel 2015 è il mondo che scopre la MLS. Il campionato di calcio americano ha aperto la stagione, con la prima giornata giocatasi nel weekend passato: andiamo a vedere perché dovremmo seguire da vicino questo torneo di cui parlano ormai tutti.

Movimento in crescita

L’anno scorso le franchigie erano 19 ma, terminato il campionato, si è deciso di escludere i Chivas USA, poco redditizi per la lega, per aggiungere due nuove squadre, gli Orlando City FC ed i New York City FC. Proprio questi due expansion teams si sono sfidati nel match di apertura della nuova stagione, al Citrus Bowl di Orlando. Volete sapere quanti erano gli spettatori paganti? Più di 62.000. Avete letto bene.

Ancora galattici senza Landon?

Tre titoli negli ultimi 4 anni, 4 finali nelle ultime 6 stagioni, unica squadra a vantare 5 campionati in bacheca: c’è tanto di Landon Donovan in queste statistiche. Ma i Galaxy di Los Angeles riusciranno a ripetersi senza il loro numero 10, il giocatore più rappresentativo del calcio a stelle e strisce, ritiratosi dall’attività agonistica? A Robbie Keane, in attesa di Steven Gerrard, il compito di cantare e portare la croce.

December 07 2014 Los Angeles Galaxy players pose with the Philip F Anschutz trophy after beating t

Stelle cadenti?

Mai come quest’anno si era vista una partecipazione così attiva di campioni stranieri alla crescita del movimento calcistico statunitense. I più maligni potrebbero parlare di vecchi che vanno a svernare nel nuovo continente, ma gente come Henry e Beckham hanno dimostrato di poter dare una mano ad Arsenal (il primo) e a Milan e PSG (l’inglese) quando mandati in prestito, e lo stesso potrebbe dirsi di Keane, Martins, Villa, Kaka, Bradley e Dempsey. Aspettando Gerrard e Lampard, sempre che i club di Premier League li liberino…

Tu vo fa’ l’americano

Cudicini; Pisanu, Ferrari, Nesta, Paponi; Donadoni, Donadel; Giovinco, Di Vaio, Chinaglia. Sono 10, forse un po’ troppo offensivi, ma farebbero tremare parecchie difese, se potessero scendere in campo insieme. Il primo a finire oltre oceano è stato l’indimenticato Chinaglia, che all’epoca dei mitici New York Cosmos (adesso nell’equivalente Serie B americana, capitanati da un certo Raul Gonzales Blanco) dava spettacolo insieme a Pelè e Beckenbauer. Dopo la mini colonia formatasi a Montreal, gli ultimi approdati sono invece Donadel e Giovinco, trasferitosi a Toronto per scappare alle panchine juventine. Entrambi in Canada, sono attualmente gli unici esponenti azzurri insieme a Paolo Tornaghi, portiere delle giovanili dell’Inter, alla seconda stagione coi Vancouver Whitecaps.

Kaka… Disney World!

Parlando di italiani, ai tifosi milanisti scenderà una lacrimuccia ricordando Kaka, unico Pallone d’Oro sbarcato in MLS. Al brasiliano hanno assegnato la maglia numero 10 di Orlando, ha già segnato nell’1-1 casalingo della prima giornata e promette una stagione ad alti livelli. Se i vostri figli vi imploreranno di portarli a Disney World, pregateli di accompagnarvi almeno al Citrus Bowl…

March 8 2015 Orlando Floirda United States March 8 2015 Orlando FL Orlando City FC mid

Saranno famosi

Le stelle straniere attirano l’attenzione. Diversi però sono i calciatori poco conosciuti in Europa che sapranno farsi conoscere a breve giro. Finita la stagione passata, DeAndre Yedlin, terzino dei Seattle Sounders, è finito al Tottenham, dopo essere stato nel mirino della Roma. Dopo di lui, annotatevi questi tre nomi: Dom Dwyer, inglese trasferitosi negli USA nel 2009, attaccante di Kansas City e autore di 22 reti l’anno scorso; Mauro Diaz, argentino dal talento cristallino di Dallas, cresciuto nel River Plate ma emigrato nel periodo buio dei Millionarios; Diego Valeri, anch’egli argentino, con un passato al Porto: gli infortuni lo perseguitano (tutt’ora fermo) ma i Timbers sperano di riaverlo presto per incrementare le chance di playoff.

Provate a prenderli

Di Yedlin abbiamo già parlato. Ma ci sono altri giovani, americani e di belle speranze, che possono compiere il salto in Europa? Gyasi Zardes sicuramente sì. Letteralmente esploso nel 2014, ha segnato 16 gol al suo secondo anno da professionista con i Galaxy. Responsabilizzato quest’anno dall’assenza di Donovan; Luis Gil, a soli 20 anni, è pronto per caricarsi sulle spalle Real Salt Lake. Circondato da buoni giocatori, avrà la giusta pressione per essere decisivo nei momenti chiave; Bill Hamid è ormai affidabilissimo tra i pali, nonostante i suoi 24 anni. Se la difesa dei DC United è stata la migliore del passato torneo, lo deve anche al suo portiere.

Più squadre… più divertimento?

Il numero di squadre partecipanti ai playoff sono diventate 10 nel 2011 e due posti in più sono state aggiunti quest’anno. Significa che 12 su 20 parteciperanno ai playoff, 6 per ogni conference. Il turno preliminare non vedrà impegnate le prime 2 classificate ad Est e ad Ovest, nel quale un match di sola andata stabilirà chi andrà avanti. Semifinali e finale di conference si decideranno con gare di andata e ritorno, mentre la finale sarà a gara unica. La domanda è: l’aggiunta di due squadre ai playoff, ridurrà il pathos durante la stagione regolare?

March 8 2015 Orlando FL USA Fans cheer in the upper bowl during Orlando City SC s inaugural M

Finalmente derby

Il Superclasico per eccezione in MLS è sempre stato LA Galaxy–Chivas USA, purtroppo spesso a senso unico per Donovan & co. Dal giorno in cui sono nati i NYCFC, l’attesa si è tutta spostata nella Grande Mela per la sfida contro i Red Bulls, nei quali l’assenza di Thierry Henry si farà sentire, dopo aver appeso le sue scarpette al chiodo. Ma un derby è sempre un derby e l’appuntamento è quindi al 10 maggio, Red Bull Arena. Se non siete a New York in quel periodo, mettetevi comodi in poltrona e gustatevi l’evento.

Tutti davanti alla Tv

Avete capito bene: finalmente la MLS è arrivata in Europa. Dopo SKY UK, sulla scia delle decisioni di Gerrard e Lampard di trasferirsi negli States (Beckham ha comunque intenzione di comprare una franchigia, si parla di Miami), anche Eurosport ha sottoscritto un accordo per trasmettere 4 gare a settimana, playoff compresi, tutte visibili ogni sabato e domenica. Se la Serie A non vi attira, se fuori piove e fa freddo, lasciatevi trasportare dal sogno americano e andate anche voi alla scoperta della MLS.

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