Nella notte italiana tra venerdì 29 e sabato 30 maggio inizierà la ventesima edizione dei Mondiali Under-20, principale competizione internazionale a livello giovanile che quest’anno si gioca in Nuova Zelanda. Basta dare un veloce sguardo alla storia del torneo per capire come più o meno tutti i giocatori più forti degli ultimi anni siano passati da qui: giusto per fare qualche esempio due anni fa il migliore fu Paul Pogba, già in rampa di lancio con la Juventus; nel 2011 Oscar, attuale centrocampista del Chelsea, decise con una tripletta la finale Brasile-Portogallo; nel 2007 Sergio Agüero dominò la scena in Canada mentre nel 2005 a portare al trionfo l’Argentina fu un ancora poco conosciuto Lionel Messi. Manca di nuovo l’Italia, assente dal 2009, ma l’interesse per seguire il torneo rimarrà comunque alto: molte squadre di Serie A manderanno i propri scout a cercare nuovi talenti da portare a casa a prezzi ancora accessibili, perciò ecco dieci giocatori che vale la pena seguire.

EMANUEL MAMMANA – ARGENTINA

River Plate – 10 febbraio 1996

Pare che l’Inter sia interessata a lui: se fosse vero farebbe bene a definire l’acquisto prima dell’inizio del torneo per evitare un inevitabile scippo da parte di altre squadre, perché dopo aver ben figurato ai Mondiali Under-17 del 2013 e aver debuttato in nazionale maggiore nel 2014, prima ancora di esordire da professionista, è ormai pronto per il grande salto in Europa. Difensore centrale, recentemente adattato come terzino destro e con un passato da centrocampista, è diventato titolare anche al River Plate dove si è fatto apprezzare per la grande capacità di guidare la difesa e di impostare l’azione partendo da dietro. Un predestinato sul quale poter scommettere a occhi chiusi, come i compagni Ángel Correa e Giovanni Simeone.

Emanuel Mammana, difensore dell'Argentina Under-20.

MARCOS GUILHERME – BRASILE

Atlético Paranaense – 5 agosto 1995

Alla Seleção mancheranno alcuni talenti come Gerson, Kenedy e Nathan (quest’ultimo appena acquistato dal Chelsea), ma la qualità nel fronte offensivo sarà come al solito garantita. Uno degli elementi più esperti tra i ventuno convocati dal CT Rogério Micale è Marcos Guilherme, che può già vantare oltre ottanta presenze da professionista pur non avendo compiuto vent’anni, tutte con la maglia dell’Atlético Paranaense. Fantasista a tutto campo, nel senso che può giocare come centrocampista offensivo sia al centro sia sulle fasce, è un folletto inarrestabile quando prende palla e parte in velocità, al Sub-20 in Uruguay ha fatto quattro gol e può garantire un ottimo contributo nei trenta metri finali di campo.

JEISON STEVEN LUCUMÍ – COLOMBIA

América de Cali – 8 aprile 1995

Anche lui è uno dei tanti prodotti già messi in mostra dal Sudamericano Sub-20, una specie di preview dei Mondiali considerato che le quattro qualificate sono tutte fra le favorite. L’Atlético Madrid è in prima fila per aggiudicarsi questo talento colombiano, ripetendo quanto fatto due anni fa con José María Giménez (scommessa stravinta, finalista nella scorsa edizione con l’Uruguay e ora tra i convocati per la Copa América con la nazionale maggiore): la squadra di Simeone ci ha visto bene, perché Lucumí è da diversi mesi uno dei punti di forza dell’América de Cali, rende al meglio se schierato largo a destra da esterno alto nel 4-2-3-1 (o in alternativa nel 4-3-3) perché può sfruttare al meglio la sua grande velocità e accentrarsi per tirare in porta.

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TIMON WELLENREUTHER – GERMANIA

Schalke 04 – 3 dicembre 1995

Il portiere titolare della Germania dovrebbe essere Marvin Schwäbe, ma Wellenreuther va menzionato ugualmente. Una serie di eventi l’ha portato a debuttare da professionista all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco: partito come quarto portiere dello Schalke 04, gli infortuni di chi gli stava davanti l’hanno portato a subentrare all’intervallo al posto di Fabian Giefer, chiudendo senza nemmeno perdere visto che la gara è terminata 1-1. Ha tenuto il posto per un mese e mezzo, nel quale ha affrontato due volte il Real Madrid in Champions League (si ricorda una gran parata su Cristiano Ronaldo nel match d’andata), poi ad aprile è tornato il titolare Ralf Fährmann e si è nuovamente accomodato in panchina, ma l’esperienza gli è senz’altro servita.

GODFRED DONSAH – GHANA

Cagliari – 7 giugno 1996

A differenza degli altri giocatori gli scout di Serie A per osservarlo non dovranno fare viaggi intercontinentali per andare in Nuova Zelanda: basta prendere il video di una qualsiasi delle ventuno partite giocate quest’anno in campionato col Cagliari per rendersi conto delle sue grandi doti. Centrocampista centrale, non solo di contenimento come molti suoi connazionali che interpretano quel ruolo, dotato di grande prestanza fisica e di una tecnica invidiabile, ha iniziato a giocare a ottobre e praticamente non è più uscito dall’undici titolare se non per cause di forza maggiore. Due gol (uno splendido al Cesena) al primo vero anno in Serie A, è stata una delle poche note liete della stagione dei sardi, non a caso sembra che la Juventus l’abbia già opzionato.

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HIRVING LOZANO – MESSICO

Pachuca – 30 luglio 1995

Viene segnalato come uno dei più in forma della selezione messicana, della quale è già stato capocannoniere al torneo di categoria della CONCACAF. È uno dei cinque giocatori del Pachuca convocati dal CT Sergio Almaguer (degno di nota anche il centrocampista Erick Gutiérrez), con i Tuzos è titolare da circa un anno e ha esordito segnando nel mitico Estadio Azteca contro il Club América. Ala sinistra di piede destro, si rende spesso pericoloso sia con i gol sia con diversi assist, è molto veloce palla al piede e non disdegna il tiro da fuori. Potrebbe essere il suo ultimo appuntamento con le selezioni giovanili del Tri, perché poi da settembre sembra destinato a entrare tra i convocati di Miguel Herrera con la nazionale maggiore.

KELECHI IHEANACHO – NIGERIA

Manchester City B – 3 ottobre 1996

Secondo miglior marcatore ai Mondiali Under-17 del 2013, vinti dalla sua Nigeria anche grazie alle sei reti messe a segno in sette partite, tra cui il secondo dei tre gol con cui le Super Eagles hanno demolito il Messico in finale. La caratteristica principale di quella selezione era un’impressionante rapidità nelle ripartenze che coglieva di sorpresa gli avversari: Iheanacho era sempre presente nelle azioni, e il già citato sigillo in finale arrivò proprio a chiusura di un contropiede magistrale. Il Manchester City non ha perso tempo e l’ha portato in Inghilterra, anche se fin qui le sue apparizioni si sono limitate alla squadra giovanile, dove gioca punta. Il CT della Nigeria Under-20 è lo stesso dell’Under-17, Manu Garba: probabile che la tattica sia la stessa di due anni fa.

GONÇALO GUEDES – PORTOGALLO

Benfica – 29 novembre 1996

Non è facile entrare a far parte della prima squadra del Benfica, club noto per l’infinita serie di acquisti a ogni sessione di mercato, molti spesso orchestrati dal contestato fondo d’investimento Doyen Sports. Nonostante ciò quest’ala sinistra è comunque riuscita a ritagliarsi uno spazio, seppur piccolo, nella rosa delle Águias che quest’anno ha vinto la Primeira Liga, disputando cinque partite di campionato. Classico esterno d’attacco moderno che gioca sulla fascia opposta rispetto al piede con cui calcia, opera sulla fascia sinistra e spesso si accentra per calciare col destro, avendo un tiro molto potente. Di recente ha prolungato il contratto fino al 30 giugno 2021, il Benfica quindi crede molto nel suo futuro ma occhio perché il suo agente è Jorge Mendes.

II League Benfica B vs Leixões Seixal 01 02 2015 The SL Benfica B received this afternoon LeixÃ

VALERIY LUCHKEVYCH – UCRAINA

Dnipro – 11 gennaio 1996

È andato a un passo dal vincere a sorpresa l’Europa League, rimanendo in panchina nella finale di Varsavia tra Dnipro e Siviglia vinta dagli spagnoli per 3-2. In coppa è stato utilizzato più che altro a causa dell’indisponibilità di altri titolari, riuscendo a collezionare otto presenze tra cui due contro l’Inter e altrettante contro il Napoli in semifinale, tutte giocando come esterno destro nel 4-2-3-1 di Markevych. Al suo primo anno da professionista si è comportato abbastanza bene e dovrebbe essere uno dei punti fermi del centrocampo della nazionale ucraina, avendo già raggiunto un buon livello di esperienza internazionale in neanche dodici mesi di carriera.

GASTÓN PEREIRO – URUGUAY

Nacional Montevideo – 11 giugno 1995

Tra i migliori giocatori al Sudamericano Sub-20 di inizio anno, gioca ancora in patria al Nacional Montevideo, dove condivide lo spogliatoio con il suo idolo assoluto Álvaro Recoba, che adora così tanto da essersi tatuato la faccia sul braccio destro. Trequartista pronto a innescare le due punte della Celeste, Franco Acosta e Jaime Báez, ma anche in grado di fare tutto da solo essendo in possesso di un ottima corsa, di un dribbling spesso ubriacante e soprattutto di un mancino di livello, dote piuttosto obbligata visto il maestro con cui può esercitarsi in allenamento. Al Sub-20 ha segnato cinque gol in otto partite risultando il secondo miglior marcatore assoluto, numeri decisamente ottimi non essendo un attaccante, vede la porta con grande facilità.

Uruguay s Gaston Pereiro celebrates after scoring a goal during the final phase match of the South A

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